Il centro culturale LAC Lugano Arte e Cultura è sensibile alla necessità di consentire a tutti i pubblici un accesso libero alla fruizione delle proposte artistiche e alla comprensione dei loro contenuti.

Un’importante sinergia è svolta con la Fondazione Informatica per la Promozione della Persona Disabile (FIPPD) di Lugano, che ha messo a disposizione una borsa di studio triennale (2016-2018) per una risorsa al 50% che si occupi dell’accoglienza di persone con disabilità e dello sviluppo dell’accessibilità all’interno del settore di mediazione culturale LAC. Tale supporto è stato rinnovato per il triennio 2019-2021.

Grazie al supporto di FIPPD, il LAC può dunque sviluppare un importante settore di competenza nell’ambito dell’inclusione e posizionarsi a livello nazionale e internazionale quale esempio virtuoso di sostegno all’accessibilità culturale per tutti.

La ricerca è iniziata nel 2016 avviando una collaborazione con il dipartimento di informatica dell’università della Svizzera italiana (USI). Essa si è focalizzata sull’identificazione delle best practices nell’ambito dell’accoglienza museale internazionale, mirata allo sviluppo di uno strumento informatico per agevolare le visite di gruppi con disabilità cognitive alle mostre del museo d’arte della Svizzera italiana (MASI).

Si è iniziata a creare una rete di contatti con le associazioni e le istituzioni del territorio legate al mondo della disabilità per favorire l’accesso al LAC, al MASI e alla cultura in generale. In tale ambito si propongono visite guidate e atelier creativi, si organizza l’accoglienza di gruppi per assistere alle prove degli spettacoli in Sala Teatro. Nella Hall del LAC sono proposte delle relaxed performances e si accolgono approfondimenti e laboratori legati a eventi inclusivi.

La presenza di una persona che si occupa di accessibilità al LAC, che durante il suo mandato segue corsi di formazione e convegni specifici, creando nuove competenze all’interno del centro culturale, offre inoltre supporto ad altri progetti inclusivi quali “Scintille”, condotto da Patrizia Nalbach che coinvolge gli istituti sociali della città di Lugano accogliendo al museo mensilmente gruppi di persone affette da Alzheimer e il progetto “Sorprendimi” che Pro Senectute ha sviluppato per persone con demenza senile.

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