Il LAC trasmette in diretta streaming dal Whitney Museum of American Art di New York il capitolo conclusivo di Human Unreadable, progetto di coreografia generativa del duo artistico Operator. Act III è una performance multimediale che intreccia danza, arte e tecnologia, esplorando le complesse relazioni tra corpo umano e mondo digitale.
Act III
Operator
1h20’
Prenotazione obbligatoria
Act III
Operator
1h20’
Prenotazione obbligatoria
Quanto resta del corpo umano quando i suoi movimenti vengono tradotti in codice e assorbiti dai sistemi tecnologici? Da questo interrogativo nasce Human Unreadable, progetto ideato nel 2022 da Ania Catherine e Dejha Ti, fondatrici del duo artistico Operator, che giunge al suo compimento con Act III, performance multimediale presentata in prima mondiale al Whitney Museum di New York nell’ambito della mostra artport: A History of Internet Art, che celebra il 25° anniversario di artport, spazio espositivo online del Whitney Museum dedicato alla commissione di opere di net art.
Attingendo alla storia della coreografia sperimentale e del dialogo tra arte e tecnologia – da Merce Cunningham e Analivia Cordeiro fino a E.A.T. –, Human Unreadable si articola in tre atti che esplorano “il lento recupero dell’umano”. Per questo progetto, Operator ha sviluppato un metodo algoritmico capace di generare sequenze coreografiche, archiviate sulla blockchain di Ethereum. In Act I (2023), il duo ha creato 400 composizioni visive attraverso questo codice generativo, successivamente messe all’asta come NFT (Non-Fungible Tokens), ciascuna delle quali racchiudeva una sequenza coreografica nascosta. In Act II (2023), queste sequenze sono state svelate sotto forma di partiture coreografiche, rese pubblicamente accessibili attraverso la blockchain. Con Act III, il movimento torna alla sua dimensione fisica: le prime cento partiture coreografiche (#2–101) prendono vita attraverso i corpi dei danzatori, trasferendo l’arte generativa dallo schermo alla scena. Tra danza, narrazione e immagini digitali, la performance indaga le tensioni tra corpo, ambizione e tecnologia, dando forma a un percorso di progressiva riscoperta dell’umano.
Nata dalla collaborazione tra LAC e Whitney Museum of American Art, la diretta streaming di Act III si configura essa stessa come un’opera d’arte audiovisiva, con una regia multicamera e un montaggio realizzato in tempo reale, dando vita a un’esperienza unica e irripetibile. Il livestream avverrà simultaneamente anche presso altre istituzioni culturali, come HEK (Basilea), Nxt Museum (Amsterdam), PHI (Montréal) e il Victoria and Albert Museum (Londra).
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Palco Sala Teatro
ideazione e regia
Operator
testo
Operator, Paul Bennun
musiche
RYAT
produzione creativa
Alex Darby
Host/Ghost/Guest
Andrew Smith
interpreti dei dialoghi
Aaron Applebey, Julia Campanelli, alyxåndra ciale
Siren/Ospite
Andrea Chiampo
restauratore
Maddoux LaRocque
danzatori
Kacie Boblitt, Timothy Brausch, Genna Carey, Jenna Davis, Shizu Higa, Cleo Craft-Holloway, Annalise Gehling, Vivake Khamsingsavath, Nelson Mejia, Mia Moraru, Lili Tewes, Noah Wang
scene
Operator, Leticia Leon
costumi
Don Aretino
disegno luci
Seth Bernstein
contenuti schermi
Operator
produzione dei contenuti video
Typical Organization, The Hybrid Studio
progetto grafico
Typical Organization
programmazione video
Zack Lobel
programmazione luci
Kelley Shih
produzione
The Hybrid Studio Choreographic
previsualization tool
Operator, sviluppato da Pariah Interactive
Act III di Operator è una produzione commissionata dal Whitney Museum of American Art
Biografia – Operator
Ania Catherine (1990, Stati Uniti) e Dejha Ti (1985, Stati Uniti) formano il duo artistico Operator, la cui ricerca congiunta sviluppa un approccio critico e concettuale all’esperienza. Unendo le competenze di Ti, artista multimediale ed esperta di tecnologie per l’interazione uomo-computer, e quelle di Catherine, coreografa e performer, il duo dà vita a progetti che superano i confini tra i diversi linguaggi espressivi, intrecciando spazio, tecnologia e corpo.
La loro indagine sul tema della privacy prende avvio con l’installazione On View (2019), commissionata dallo SCAD Museum of Art, e prosegue con Privacy Collection, progetto articolato nel tempo attraverso una serie di opere che esplorano le tensioni tra riservatezza e trasparenza nella tecnologia blockchain. Il duo ha inoltre sviluppato due sistemi per la conservazione e la possibilità di scambio delle opere coreografiche: Operator Generative Choreography Method (2023) e Performance Operating System (2026).
Operator ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui due Lumen Prize, nelle categorie Immersive Environments (2021) e Generative Art (2023), una menzione d’onore al Prix Ars Electronica (2026), l’ADC Gold Cube (2021) e una menzione d’onore allo S+T+ARTS Prize (2021). Il duo è stato inoltre invitato a intervenire in occasione di eventi e presso prestigiose istituzioni internazionali, tra cui l’Università di Cambridge, Art Basel, ZKM, Christie’s Art+Tech Summit, Bloomberg ART+TECHNOLOGY e MIT Open Doc Lab.