Human Unreadable Act III

Operator

1h20’

Sala 4

Dom 22.11

17:00

Human Unreadable Act III

Operator

1h20’

Sala 4

Dom 22.11

17:00

Il LAC trasmette in diretta streaming dal Whitney Museum di New York Human Unreadable Act III, capitolo conclusivo del progetto di coreografia generativa del duo artistico Operator. Una performance multimediale che intreccia danza, arte e tecnologia, esplorando le complesse relazioni tra corpo umano e mondo digitale. 

Quanto resta del corpo umano quando i suoi movimenti vengono tradotti in codice e assorbiti dai sistemi tecnologici? Da questo interrogativo nasce Human Unreadable, progetto ideato nel 2022 da Ania Catherine e Dejha Ti, fondatrici del duo artistico Operator, che giunge al suo compimento con Act III, performance multimediale presentata in prima mondiale al Whitney Museum di New York nell’ambito della mostra artport: A History of Internet Art. 
Articolato in tre atti, il progetto intreccia coreografia, algoritmi e tecnologia blockchain, indagando le possibilità di traduzione del movimento umano in linguaggio digitale. Dopo una prima fase dedicata alla creazione di opere d’arte generativa e una seconda alla rivelazione delle sequenze coreografiche da cui hanno avuto origine, Act III riporta il movimento alla sua dimensione fisica: cento partiture coreografiche generate algoritmicamente prendono vita attraverso i corpi dei danzatori. 
Tra danza, narrazione e immagini digitali, la performance riflette sulle tensioni tra corpo, ambizione e tecnologia, dando forma a un percorso di progressiva riscoperta dell’umano. 
Nata dalla collaborazione tra LAC e Whitney Museum of American Art, la diretta streaming si configura essa stessa come un’opera d’arte audiovisiva, con una regia multicamera e un montaggio realizzato in tempo reale, dando vita a un’esperienza unica e irripetibile. Il livestream avverrà simultaneamente anche presso altre istituzioni culturali, come HEK (Basilea), Nxt Museum (Amsterdam), PHI (Montréal) e il Victoria and Albert Museum (Londra).

ideazione e regia

Operator

testo

Operator, Paul Bennun 

musiche

RYAT

produzione creativa 

Alex Darby 

Host/Ghost/Guest

Andrew Smith

interpreti dei dialoghi 

Aaron Applebey, Julia Campanelli, alyxåndra ciale 

Siren/Ospite 

Andrea Chiampo 

restauratore 

Maddoux LaRocque 

danzatori 

Kacie Boblitt, Timothy Brausch, Genna Carey, Jenna Davis, Shizu Higa, Cleo Craft-Holloway, Annalise Gehling, Vivake Khamsingsavath, Nelson Mejia, Mia Moraru, Lili Tewes, Noah Wang 

scene 

Operator, Leticia Leon 

costumi 

Don Aretino 

disegno luci 

Seth Bernstein 

contenuti schermi 

Operator 

produzione dei contenuti video 

Typical Organization, The Hybrid Studio 

progetto grafico 

Typical Organization 

programmazione video 

Zack Lobel 

programmazione luci 

Kelley Shih 

produzione 

The Hybrid Studio Choreographic  

previsualization tool 

Operator, sviluppato da Pariah Interactive 

Human Unreadable Act III è una produzione commissionata dal Whitney Museum of American Art 

Biografia – Operator 

Ania Catherine (1990, Stati Uniti) e Dejha Ti (1985, Stati Uniti) formano il duo artistico Operator, la cui ricerca sviluppa un approccio critico e concettuale all’esperienza, esplorando le relazioni tra corpo, tecnologia e ambiente. 
Unendo le competenze di Dejha Ti, artista multimediale ed esperta di interazione uomo-macchina, a quelle di Ania Catherine, coreografa e performer, il duo realizza opere interdisciplinari che superano i confini tra i diversi linguaggi artistici. 
La loro indagine sui temi della privacy e delle tecnologie di estrazione dei dati prende avvio con l’installazione On View (2019), commissionata dallo SCAD Museum of Art, e prosegue con Privacy Collection, una serie di opere pubblicate nel tempo che esplorano le tensioni tra riservatezza e trasparenza nella tecnologia blockchain. Per il progetto Human Unreadable, Operator ha sviluppato un innovativo metodo di coreografia generativa registrata sulla blockchain. 
Nel corso della loro carriera, Ania Catherine e Dejha Ti hanno ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui due Lumen Prize (2021 e 2023), l’HOFA x Phillips Digital Art Award, un ADC Gold Cube e una menzione d’onore allo S+T+ARTS Prize, oltre a essere state selezionate per MediaFutures, programma finanziato dalla Commissione europea. 
Hanno inoltre partecipato in qualità di relatrici a conferenze e incontri presso prestigiose istituzioni internazionali, tra cui Christie’s Art+Tech Summit, Università di Cambridge, Art Basel, ZKM, Francisco Carolinum Museum, Bloomberg ART+TECHNOLOGY e MIT Open Doc Lab.