martedì 05 novembre

Sala Teatro
Da 27.- a 39.- CHF

mercoledì 06 novembre

Sala Teatro
Da 27.- a 39.- CHF

Dopo La bottega del caffè, presentato nella stagione 2021/22, Igor Horvat torna alla regia con I fisici di Dürrenmatt, di cui firma anche traduzione e adattamento: una tragicommedia grottesca (ma non troppo) a cavallo tra poliziesco, spy story e riflessione sul futuro dell’essere umano.

All’interno di una clinica psichiatrica privata, sotto le false identità di Einstein, Newton e Möbius, si nascondono tre fisici coinvolti in un intreccio fatto di piani segreti, pericoli imminenti e pesanti conseguenze. In questo contesto in cui la realtà non è mai come appare, tutto ruota intorno a una straordinaria rivoluzione scientifica, il Sistema di Tutte le Scoperte Possibili, che sprigionerebbe infinite possibilità, terribili responsabilità e, soprattutto, incontrastabile potere.
Pubblicato nel 1961, I fisici è stato scritto in seguito allo sviluppo e all’utilizzo della bomba nucleare nella Seconda Guerra Mondiale. 

“Stiamo attraversando tempi a dir poco complessi – afferma Horvat –. Gli equilibri geopolitici si plasmano nuovamente sotto la minaccia dell’uso di armi nucleari e viviamo un’ulteriore fase di una Guerra Fredda mai veramente conclusa. Il progresso tecnologico apre a ipotetici scenari trans-umani o post-umani che accendono il dibattito sull’avvicinarsi della singolarità tecnologica. L’ecosistema e il clima lanciano segnali che non possono più essere ignorati.
Un testo che attraversa epoche diventa un Classico in virtù della sua costante capacità di interrogarci. Si dice: è ancora attuale, contemporaneo. In realtà, drammaticamente, svela il fatto che il genere umano non ha raggiunto il cambiamento ed è ancora fermo di fronte agli stessi sostanziali quesiti. In questo risiede il monito che Dürrenmatt, con il suo inconfondibile sarcasmo caustico e impegnato, ci consegna: l’essere umano è richiamato all’urgenza di assumersi la responsabilità del proprio futuro e del modo in cui vuole continuare a essere presente sul pianeta che ci ospita.”

“Non so con quali armi sarà combattuta la Terza Guerra Mondiale, ma la Quarta Guerra Mondiale sarà combattuta con pietre e bastoni.”
– Albert Einstein

di
Friedrich Dürrenmatt

traduzione, adattamento e regia
Igor Horvat 

con (in ordine alfabetico)
Catherine Bertoni de Laet
Pierluigi Corallo
Igor Horvat
Jonathan Lazzini
Marco Mavaracchio
Giorgia Senesi

scene
Guido Buganza 

costumi
Ilaria Ariemme 

luci
Marzio Picchetti

suono
Zeno Gabaglio

produzione
LAC Lugano Arte e Cultura

in coproduzione con
Teatro Sociale Bellinzona – Bellinzona Teatro 

in collaborazione con
Centre Dürrenmatt Neuchâtel