martedì 15 aprile

Sala Teatro
Da 27.- a 39.- CHF

mercoledì 16 aprile

Sala Teatro
Da 27.- a 39.- CHF

Regista fra le più apprezzate del teatro italiano, Serena Sinigaglia porta in scena L’Empireo della grande drammaturga inglese Lucy Kirkwood, un testo contemporaneo ma ambientato nel Settecento che affronta le tematiche di genere senza concedere nulla alla retorica e alla banalità. 

Inghilterra, marzo 1759. Una giuria di dodici donne è convocata da un giudice che non può giustiziare per omicidio una ragazza perché si dichiara incinta. La giuria femminile dovrà decretare la verità o meno di questa affermazione, e avrà in questo modo su di lei potere di vita o di morte. 
Da questo microcosmo femminile emergono le questioni fondamentali e intramontabili della vita delle donne di qualsiasi epoca. Primo tra tutti, il trattamento iniquo che la legge scritta dagli uomini esercita ancora oggi sulle donne e sul loro corpo.
Uno spettacolo militante, avvincente, divertente, con un cast d’eccezione, che viaggia dentro la scrittura di Kirkwood, dentro ai corpi e agli umori delle dodici matrone, dell’imputata, del giudizio di un cielo tanto luminoso quanto impotente, nella vana speranza che una cometa passi e cambi la storia.

“Amo l’epica, amo la coralità, amo la sfumatura tragicomica: L’Empireo è tutto questo insieme – dichiara Serena Sinigaglia. E non basta: ti racconta una storia avvincente. È un testo contemporaneo che osa essere ambientato nel ‘700. Un testo contemporaneo, in costume? Non ci credo! Ebbene sì. [...] È secco, ruvido, vero, al pari della realtà. E poi dà spazio alle attrici, 19 personaggi di cui 17 femminili. Una bella inversione di tendenza rispetto alla media dei personaggi pensati e scritti per le donne. La volontà mia e di Monica Capuani, che ha tradotto il testo e me l’ha fatto conoscere, è di mostrare opere come questa al fine di affermarne l’unicità e l’importanza assoluta.”

tratto da
The Welkin di Lucy Kirkwood

traduzione
Monica Capuani
Francesco Bianchi

regia
Serena Sinigaglia

con
Giulia Agosta
Alvise Camozzi
Matilde Facheris
Viola Marietti
Francesca Moscatello
Marika Pensa
Valeria Perdonò
Maria Pilar Pérez Aspa
Arianna Scommegna
Chiara Stoppa
Anahì Traversi
Arianna Verzelletti
Virginia Zini
Sandra Zoccolan

produzione
Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile di Bolzano, LAC Lugano Arte Cultura, Teatro Bellini di Napoli