venerdì 04 dicembre

Teatrostudio
25.-

20:00

sabato 05 dicembre

Teatrostudio
25.-

20:00

Scritto da Angela Dematté, torna in scena L’estasi della lotta, progetto intimo e personale di Carlotta Viscovo, attrice torinese per anni portavoce dei lavoratori e delle lavoratrici dello spettacolo, la cui vita risuona di quella della scultrice francese Camille Claudel. Due artiste che non sanno tenere insieme le cose: l’ambizione legata alla propria arte e l’ansia di verità e di giustizia. 

In scena c’è un corpo che si fa scultura e che dialoga con la scultura. Dietro e insieme a questo, le parole e le immagini concrete e quotidiane, logiche e forti di una vita presente e passata, quella di Carlotta e delle sue lotte sindacali. 
Un personaggio che attraversa Carlotta e Camille. Un personaggio che indaga qual è il rapporto tra corpo e protesta, tra la dimensione intima e il ruolo politico dell’artista, tra l’arte e il mercato, l’ambizione e l’autosabotaggio. 
La parola come strumento di lotta non basta, occorre tornare al corpo, farlo vibrare nella sua potenza, per raggiungere l’estasi. 
“Viscovo porta in scena la sua sofferenza, si lancia in graffianti j’accuse al pubblico, reo di guardare al mondo con la lente dello stereotipo, di non voler essere smascherato dall’arte. Tutto questo potrebbe sembrare a tratti gratuito, ma è stratificato, mai banalizzato. E, soprattutto, è vissuto interamente con il corpo” (Laura Di Corcia, Corriere del Ticino

progetto di e con
Carlotta Viscovo  

drammaturgia
Angela Dematté   

supervisione dei movimenti
Alessandra Cristiani  

dramaturg 
Alice Sinigaglia  

disegno luci
Luigi Biondi  

musiche e progetto sonoro
Marco Mantovani  

supervisione ai costumi
Margherita Baldoni  

installazione scenografica/scultorea
Ettore Greco  

assistente allo
scultore Anna Velludo  

video artist 
Ivonne Capece  

archivio video biografico
Lorenzo Ponte, Margherita Orsini   

produzione
LAC Lugano Arte e Cultura, TrentoSpettacoli, Elsinor Centro di Produzione Teatrale 

con il sostegno di
Qui e Ora Residenza Teatrale, Campsirago Residenza, Festival Il Giardino delle Esperidi 

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