Il workshop, suddiviso in un percorso lungo tre giornate, permetterà ai partecipanti di immergersi nella poetica e nell’estetica di una delle coreografe più riconosciute in Svizzera e all’estero. Sarà l’occasione per sperimentare la sala prove e acquisire le conoscenze sul lavoro di Cindy Van Acker.

Artista pluripremiata, nella sua creazione coreografica, che combina sobrietà estetica ad un movimento minimalista, una composizione meticolosa e musica elettronica, Cindy Van Acker esamina con rigore quasi scientifico le connessioni tra il corpo e l’anima, il suono e il ritmo.
La sua carriera è segnata dalle collaborazioni con la coreografa Myriam Gourfink, lo scenografo Victor Roy, il musicista Mika Vainio e il regista Romeo Castellucci.

Durante l’ultimo giorno, alle ore 12:30, è prevista una restituzione del lavoro svolto aperta al pubblico degli operatori culturali presenti al festival LAC Dance Project.

Nata in Belgio nel 1971, studia danza classica e inizia a lavorare con il Ballet Royal de Flandre, prima di unirsi nel 1991 al Ballet du Grand Théâtre de Genève. Nel 1994 inizia a coreografare spettacoli propri e nel 2002, anno in cui ottiene riconoscimenti internazionali con l’assolo Corps 00:00, fonda la Compagnie Greffe. Pneuma (2005) è il suo primo lavoro collettivo, per otto danzatori e danzatrici. Nello stesso anno, Romeo Castellucci la invita alla Biennale di Venezia, occasione da cui nasce il loro sodalizio artistico. La sua carriera è segnata da incontri con Myriam Gourfink, Mika Vainio, Victor Roy. Nella stagione 2006/07 presenta al Théâtre du Grütli di Ginevra il terzetto femminile Kernel, sua prima collaborazione con il compositore Mika Vainio. Oltre all’attività con la Compagnie Greffe, crea opere per il Ballet Junior e il Ballet du Grand Théâtre, entrambi a Ginevra, per P.A.R.T.S. a Bruxelles e per il Ballet de Lorraine. Diffraction (2011) ottiene un riconoscimento al concorso Creazione attuale di danza nel 2013, in occasione dei Premi svizzeri di danza. Crea Anechoic, un’opera per 53 danzatori e danzatrici (2014), presentata a Vidy per la Fête de la Danse 2017, l'assolo Ion (2015), Zaoum (2016) e Speechless Voices (2019).