sabato 07 febbraio

Sala Teatro
da 99.- a 159.- CHF

Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino 
Zubin Mehta
direttore 

Wolfgang Amadeus Mozart (1756–1791) 
Sinfonia n. 39 in Mi bemolle maggiore, K. 543 
Sinfonia n. 40 in Sol minore, K. 550 

***
Sinfonia n. 41 in Do maggiore, K. 551 Jupiter

Per la prima volta a Lugano, Zubin Mehta – tra i più grandi direttori del nostro tempo – dirige l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino in un programma tutto dedicato a Mozart. Al centro, il testamento sinfonico del genio di Salisburgo, con le tre sinfonie composte nel 1788, che rappresentano uno dei vertici assoluti del genere classico. Con la direzione di Mehta, queste opere lineari e al contempo piene di complessità, brillano in tutta la loro straordinaria ricchezza formale ed espressiva. 

Nel 1788, Wolfgang Amadeus Mozart compose in brevissimo tempo tre sinfonie: un trittico che rappresenta l’apice del sinfonismo classico, capace di sintetizzare l’eredità di Haydn e di prefigurare le evoluzioni future del genere. La Sinfonia n. 39, nella sua solennità e maestosità, è caratterizzata da un’intensa alternanza tra forza e lirismo. La n. 40, drammatica e tempestosa, esprime inquietudini che nessun compositore dell'epoca aveva osato esplorare, mentre la n. 41 Jupiter è una delle espressioni più alte della capacità mozartiana di conciliare intelletto ed emozione. Sotto la direzione di Zubin Mehta e con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino (di cui Mehta è direttore emerito a vita), le tre sinfonie rivelano tutta la loro monumentale grandezza, rendendo evidente l’influenza che Mozart ha esercitato sulla musica occidentale, da Beethoven a Stravinskij. Un’esperienza imperdibile per cogliere la profondità e la magnificenza del sinfonismo mozartiano.

Violini primi   
Salvatore Quaranta (violino di spalla) 
Lorenzo Fuoco (concertino) 
Boriana Nakeva (terzo posto) 
Gianrico Righele 
Anna Noferini 
Laura Mariannelli 
Emilio Di Stefano 
Nicola Grassi 
Angel Andrea Tavani 
Simone Ferrari 
Annalisa Garzia 
Leonardo Matucci 
Luisa Bellitto 
Tommaso Vannucci 
Anton Horvath 
Ginevra Tavani 

Violini secondi  
Giacomo Scarponi (I) 
Luigi Papagni (II) 
Giacomo Rafanelli 
Orietta Bacci 
Rossella Pieri 
Sergio Rizzelli 
Laura Bologna 
Cosetta Michelagnoli 
Carmela Panariello 
Corinne Curtaz 
Isak Lenza 
Ilaria Lanzoni 
Bernadette Maria Lo Russo 

Viole  
Jörg Winkler (I) 
Lia Previtali (II) 
Herber Dézi (II) 
Stefano Rizzelli 
Flavio Flaminio 
Cristiana Buralli 
Donatella Ballo 
Michela Bernacchi 
Elisa Ragli 
Claudia Marino 
Valentina Gasperetti 

Violoncelli  
Patrizio Serino (I) 
Simão Pedro Alcoforado Barreira (I) 
Michele Tazzari (II) 
Elida Pali (II) 
Beatrice Guarducci 
Wiktor Jasman 
Sara Nanni 
Sara Anna Spirito 
Costanza Persichella 
Aimon José Mata Gonzalez 

Contrabbassi  
Riccardo Donati (I) 
Marco Martelli (I) 
Fabrizio Petrucci (II) 
Daniele Gasparotto (II) 
Nicola Domeniconi 
Mauro Tedesco 
Giulio Andrea Marignetti 

Flauti  
Gregorio Tuninetti (I) 
Mattia Petrilli(I) 
Alessia Sordini 
Irene Lucci 

Ottavino 
Francesco Viola 

Oboi 
Marco Salvatori (I) 
Luca Di Manso (I) 
Alessandro Potenza 

Corno inglese  
Massimiliano Salmi 

Clarinetti  
Riccardo Crocilla (I) 
Edoardo Di Cicco(I) 
Leonardo Cremonini 

Fagotti 
Alejandra Rojas Garcia (I) 
Sergi Niccolò (I) 
Gianluca Saccomani 
Francesco Furlanich 

Corni 
Luca Benucci (I) 
Alessio Dainese (I) 
Alberto Serpente 
Alberto Simonelli 
Michele Canori 
Stefano Mangini 

Trombe  
Claudio Quintavalla (I) 
Marco Crusca 
Emanuele Antoniucci 
Tobia Guerri 

Tromboni 
Fabiano Fiorenzani (I) 
Giovanni Dominicis (I) 
Andrea G. D’Amico 
Massimo Castagnino 

Trombone basso  
Gabriele Malloggi 

Basso tuba  
Mario Barsotti 

Timpani 
Fausto Cesare Bombardieri (I) 
Gregory Lecoeur (I) 

Percussioni 
Lorenzo D’Attoma 
Andrea Tiddi 

Fondata nel 1928 da Vittorio Gui come Stabile Orchestrale Fio­rentina, è impegnata fin dagli esordi nell’attività concertistica e nelle stagioni liriche del Teatro Comunale di Firenze ed è, oggi, una delle più apprezzate dai direttori e dai pubblici di tutto il mondo. Nel 1933, alla nascita del Festival, prende il nome di Orchestra del Maggio Mu­sicale Fiorentino. 
A Gui subentrano come direttori stabili Mario Rossi (nel 1937) e, nel dopoguerra, Bruno Bartoletti. Capitoli fonda­mentali nella storia dell’Orchestra sono la direzione stabile di Ric­cardo Muti (1969-’81) e quella di Zubin Mehta, Direttore principale dall’85. Nel corso della sua storia l’Orchestra del Maggio è guidata da alcuni fra i massimi direttori quali: Victor De Sabata, Antonio Guar­nieri, Gianandrea Gavazzeni, Tullio Serafin, Wilhelm Furtwängler, Bruno Walter, Otto Klemperer, Issay Dobrowen, Erich Kleiber, Ar­thur Rodzinski, Dimitri Mitropoulos, Herbert von Karajan, Leonard Bernstein, Thomas Schippers, Claudio Abbado, Lorin Maazel, Carlo Maria Giulini, Georges Prêtre, Wolfgang Sawallisch, Carlos Kleiber, Georg Solti, Riccardo Chailly, Giuseppe Sinopoli, Seiji Ozawa, Danie­le Gatti e Fabio Luisi, che dall’aprile 2018 al luglio 2019 è stato Diret­tore musicale dell’Orchestra. Attualmente Daniele Gatti è Direttore principale e Zubin Mehta Direttore onorario a vita. 
Illustri compositori come Richard Strauss, Pietro Mascagni, Ildebrando Pizzetti, Paul Hindemith, Igor Stravinskij, Luigi Dallapiccola, Krzysztof Penderecki e Luciano Berio dirigono loro lavori al Maggio Musicale Fiorentino, spesso in prima esecu­zione. Fin dagli anni Cinquanta l’Orchestra realizza numerose inci­sioni discografiche, radiofoniche e televisive, insignite di prestigiosi riconoscimenti fra i quali, nel 1990, il Grammy Award. Nell’ottante­simo anniversario della fondazione riceve il Fiorino d’Oro della Cit­tà di Firenze. Frequenti le tournées internazionali guidate da Zubin Mehta, per rappresentazioni operistiche e concerti in Europa, Asia, Medio Oriente e Sud America. 
Recenti le tournée al Festival di Salisburgo per un concerto sinfonico e Tosca in forma di concerto, diretti da Zubin Mehta; ad Atene, al Grafenegg Festival, a Budapest e a Dubai per EXPO 2020. Recenti la tournée europea con Zubin Mehta ad Amburgo, Linz, Vienna, Città del Lus­semburgo, Muri e Dortmund e i due concerti inaugurali del nuovo Audito­rium del Teatro del Maggio. Nel luglio 2022 partecipa al Concerto per Firenze nella Cavea del Teatro del Maggio e alla tournée a Piazza del Campo a Siena, a Ravello, Rimini, Macerata e Marbella, diretta da Zubin Mehta. 
Recentissima una tournée a Bucarest (per Otello di Verdi e un concerto) e una a Bangkok (per un concerto) sempre con Zubin Mehta. 
Il 22 dicembre 2023 partecipa al concerto celebrativo dei 90 anni dalla fondazione del Coro del Maggio Musicale Fiorentino. 

Nato a Bombay nel 1936, riceve la sua prima educazione musicale dal padre, Mehli Mehta, apprezzato violinista e fondatore della Bom­bay Symphony Orchestra. Dopo un breve periodo di studi propedeu­tici di medicina, nel 1954 si reca a Vienna dove segue i corsi di dire­zione d’orchestra di Hans Swarowsky all’Akademie für Musik. Nel 1958 vince la Liverpool International Conducting Competition ed il premio dell’Accademia estiva di Tanglewood; dal 1961 è chiamato a dirigere i Wiener e i Berliner Philarmoniker e la Israel Philharmonic, orchestre con le quali vanta oltre 50 anni di collaborazione. Direttore musicale della Montreal Symphony (1961-1967) e della Los Angeles Philharmonic (1962-1978), è nominato, nel 1977, Direttore musicale della Israel Philharmonic, di cui diviene, dal 1981, Direttore musicale a vita: nell’ottobre 2019 ne lascia la guida dopo oltre 50 anni e viene nominato Direttore Emerito. 
Nel 1978 e per 13 anni, il più lungo pe­riodo nella storia dell’orchestra, Zubin Mehta diviene Direttore mu­sicale della New York Philharmonic, mentre dal 1985 al 2017 assume l’incarico di Direttore principale dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, di cui attualmente è Direttore onorario a vita. Fa il suo esordio in ambito lirico con Tosca a Montreal nel 1963 e da allora collabora con i maggiori teatri d’opera e Festival del mondo, fra cui il Metropolitan di New York, la Wienerstaatsoper, il Covent Garden di Londra, la Scala di Milano, l’Opera di Chicago, il Maggio Musicale Fiorentino e il Festival di Salisburgo. Tra il 1998 e il 2006 è Direttore musicale della Bayerische Staatsoper di Monaco. Nell’ottobre 2006 inaugura il Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia ed è Presidente del Festival del Mediterrani: nella città spagnola e a Firenze dirige fra l’altro un memorabile Der Ring des Nibelungen con la Fura del Baus, cui seguono altri nuovi allestimenti del ciclo wagneriano all’O­pera di Chicago e alla Bayerische Staatsoper. 
Fra i premi e le onori­ficenze ricevute da Zubin Mehta, ricordiamo: il Nikisch-Ring lascia­togli da Karl Böhm; le cittadinanze onorarie di Firenze e Tel Aviv e le nomine a membro onorario della Wienerstaatsoper (1997), della Bayerische Staatsoper (2006) e della Gesellschaft der Musikfreunde Wien (2007). È inoltre Direttore onorario dei Wiener Philharmo­niker (2001), della Filarmonica di Monaco di Baviera (2004), della Los Angeles Philharmonic (2006), della Staatskapelle Berlin (2014) e della Bayerische Staatsorchester (2006), che dirige in tournée a Sri­nagar nel Kashmir, e del Teatro di San Carlo di Napoli (2016), nonché Direttore Emerito della Los Angeles Philharmonic (2019). 
Nel 2008 riceve il “Praemium Imperiale” dalla famiglia imperiale giapponese; nel 2011 il suo nome è inscritto sulla Walk of Fame nell’Hollywood Boulevard; nel 2012 ottiene la Croce al Merito della Repubblica Fe­derale tedesca, mentre nel 2013 il governo indiano gli conferisce il Tagore Award for cultural harmony. 
Zubin Mehta incoraggia la sco­perta e la promozione di nuovi talenti musicali in tutto il mondo: insieme al fratello Zarin, è co-presidente della Mehli Mehta Music Foundation a Bombay, grazie alla quale più di 200 bambini sono edu­cati alla musica classica occidentale; analogamente la scuola di musi­ca Buchmann-Mehta a Tel Aviv dà la possibilità di crescere a giovani musicisti, in stretta relazione con la Israel Philharmonic, in quanto nuovo progetto per l’insegnamento a giovani Arabo-Israeliani nelle città di Shwaram e Nazareth con insegnanti locali e membri della Israel Philharmonic. Recentemente ha diretto a Firenze numerosi concerti sinfonici e opere tra cui Otello di Verdi, Così fan tutte di Mozart, Tosca in forma di concerto di Puccini e La forza del destino di Verdi (molti di questi sono stati trasmessi anche in streaming). 
Recenti le tournée al Festival di Salisburgo con i comples­si del Maggio per un concerto sinfoni­co e Tosca in forma di concerto; e per concerti ad Atene e a Dubai per EX­PO 2020. 
Recentissima la nomina ad Ambasciatore di Firenze per la Cultu­ra e una tournée europea ad Amburgo, Linz, Vienna, Città del Lussemburgo, Muri e Dortmund con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Inaugu­ra con due concerti la sala a lui dedi­cata del nuovo Auditorium del Teatro del Maggio. Nel luglio 2022 dirige l’Orchestra e il Coro del Maggio nel Concerto per Firenze nella Cavea del Teatro del Maggio e in tournée a Piazza del Campo a Siena, a Ravello, Rimini, Macerata e Marbella. Recenti, sempre al Maggio, Il trovatore, La traviata, Carmen e alcuni concerti. 
Recentissima la tournée con l’Orchestra e il Coro del Maggio a Bucarest (per Otello di Verdi e un concerto), dove gli è consegnata la massima onorificenza del governo rumeno, e a Bangkok per un concerto. 

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