La stagione teatrale del LAC 2021 – 2022 propone diversi spettacoli in orario scolastico dedicati alle Scuole medie e alcuni consigli per gli spettacoli in cartellone.

Programma:

Sogno di una notte di mezza estate
09—10.09.2021

Gio, Ve, ore 20:30
LAC, Sala Teatro
Durata: spettacolo in allestimento  
Prima internazionale

di William Shakespeare
traduzione e adattamento Angela Demattè
regia di Andrea Chiodi 
con (in ordine alfabetico) Giuseppe Aceto, Alfonso De Vreese, Giulia Heathfield Di Renzi, Caterina Filograno, Claudia Grassi, Igor Horvat, Jonathan Lazzini, Sebastian Luque Herrera, Alberto Marcello, Marco Mavaracchio, Alberto Pirazzini, Emilia Tiburzi, Anahì Traversi, Beatrice Verzotti 
produzione LAC Lugano Arte e Cultura
in coproduzione con CTB - Centro Teatrale Bresciano, Centro D'arte Contemporanea Teatro Carcano
partner di ricerca Clinica Luganese Moncucco


Dopo il successo de La bisbetica domata, Andrea Chiodi torna a collaborare con il LAC firmando la regia di Sogno di una notte di mezza estate, uno dei testi più noti di Shakespeare. La nuova produzione vede in scena un cast di quattordici attori, molti dei quali alla loro prima prova importante.
Un progetto che viaggia sul doppio binario realtà-fantasia, seguendo la strada suggerita dall’autore di tornare – attraverso il mezzo del gioco – in contatto con l’irrazionale, con il bambino che ognuno ha dentro di sé.

Mi sono chiesto come un bambino guardi il mondo degli adulti e come un adulto guardi il mondo di un bambino, mi sono chiesto come la realtà e la fantasia si possano mischiare nei giochi dei bambini e nei pensieri degli adulti, mi sono anche chiesto come si fa ad essere solo una cosa nella vita e non molteplici umanità, pensieri e desiderio di trasformarsi.  Ed ecco che il Sogno di Shakespeare mi ha svelato molte di queste dinamiche. Una delle attività che rendono possibile la trasformazione nella vita dell’uomo sembrerebbe essere la creatività; il massimo di questa attività creativa ed inventiva trova la sua manifestazione evidente nel gioco, e il gioco è soprattutto dei bambini. Ecco, il mio Sogno vuole partire da qui, dal gioco dei bambini, un gioco che diventa però molto serio perché capace di indagare sulla natura dell’uomo, capace di descrivere gli stadi di evoluzione di una vita umana, e Shakespeare lo fa, nel Sogno, facendoci fare un percorso nei vari stadi della vita: l’infanzia nel prologo, l’adolescenza nel bosco incantato e complesso, e la maturità nel finale. Realtà e fantasia, Atene e la foresta incantata, Teseo e Oberon, tutto nell’opera ci racconta di razionalità e magia, di pensiero e rituale, sempre su un doppio binario e soprattutto sempre attraverso il mezzo del gioco quasi infantile, del capriccio da bambini, delle paure dei bambini e soprattutto della capacità di giocare ad essere altro da sé che solo i bambini sembrano avere e che in realtà, spesso, è così desiderata anche dai grandi.” - Andrea Chiodi

La bottega del caffè 
09 —10.11.2021

Ma e Me, ore 20:30
LAC, Sala Teatro
Durata 1h 30’
Prima internazionale

di Carlo Goldoni 
adattamento Emanuele Aldrovandi 
regia Igor Horvat 
con (in ordine alfabetico) Antonio Ballerio, Pasquale Di Filippo, Marta Malvestiti, Marco Risiglione, Sacha Trapletti, Anahì Traversi, Annapaola Trevenzuoli, Massimiliano Zampetti 
produzione LAC Lugano Arte e Cultura 
partner di ricerca Clinica Luganese Moncucco


Igor Horvat, attore dalla lunga e solida esperienza, si misura con una prova registica importante mettendo in scena una tra le più celebri commedie goldoniane. Ne firma l’adattamento drammaturgico Emanuele Aldrovandi – autore fecondo il cui lavoro è già stato riconosciuto da numerosi premi nonostante la giovane età – che, pur mantenendo il meccanismo e il ritmo comico goldoniano, avvicina il linguaggio ai giorni nostri e, nel rendere compatto il ventaglio dei personaggi, offre nuovi equilibri interpretativi agli otto attori in scena.  

Al centro di una piazzetta veneziana si trova quella bottega del caffè che diventa il perfetto punto di osservazione degli intrecci, degli affari e delle truffe che in quella stessa piazza si tramano, si ingarbugliano ed escono allo scoperto. Goldoni dipinge un sagace spaccato di una borghesia dedita al mercanteggiare, in cui le vicende di quartiere diventano - per estensione - di paese, cittadine o di una società intera. Vi vengono messe a nudo alcune incontrollabili dinamiche proprie di un certo lato oscuro dell’animo umano: smania di denaro, vizio del gioco, gusto della maldicenza, brama di conquista. Torbide e profonde alchimie in cui si annidano quei piccoli grandi demoni che ci spingono a comportamenti e situazioni che riescono a portarci al parossismo, alla farsa, al renderci amaramente ridicoli. Il meccanismo teatrale è perfetto e i toni della commedia sono vorticosi, come lo è la spirale in cui i protagonisti si sono incastrati. Per spezzarla è necessario che qualcuno – o qualcosa – si infili nei suoi ingranaggi e li inceppi. Ma una volta scardinate le dinamiche degenerate, resta da chiedersi di che natura sarà l’equilibrio che andrà ristabilito…

Capitani coraggiosi
Lu 21.02, ore 09:30 e ore 14:00
Teatro Foce
Durata 1h
Dai 6 ai 12 anni

dal romanzo Capitani coraggiosi di Rudyard Kipling  
di e regia Lorenzo Bassotto
con Lorenzo Bassotto e Roberto Maria Macchi
voce off Giovanni Zecchinato
una coproduzione BAM!BAM! Teatro e Fondazione Musicale Santa Cecilia - Teatro Comunale Luigi Russolo di Portogruaro
in collaborazione con LAC edu, Rassegna Senza confini – Teatro Pan

Spettacolo vincitore Premio Otello Sarzi 2016 – Festival Internazionale Teatro Ragazzi – nuove figure di Porto S. Elpidio La rosa d'oro – Premio del pubblico Festival Nazionale Teatro Ragazzi – Padova

Uno spettacolo semplice e raffinato che ci invita a riflettere sull’importanza di valori come l’amicizia e la solidarietà. Celebre opera di Kipling, Capitani coraggiosi è un vero e proprio romanzo di formazione di cui è protagonista Harvey, ragazzo spocchioso e viziato, figlio di un magnate dell’industria statunitense. Il destino vuole che Harvey cada in mare e venga salvato da un pescatore di merluzzi. Ben presto Harvey capisce di non avere alternative e, nonostante le difficoltà, si trasforma in un pescatore provetto. Harvey impara presto tutti i “trucchi del mestiere” e, tra varie avventure, tra cui la meravigliosa vista delle balene, cresce e acquisisce una consapevolezza tutta nuova di sé e del mondo. 
Su una drammaturgia ben calibrata, scambiandosi le parti tra narrazione e interpretazione, in una scenografia che all'occorrenza diventa porto, peschereccio, tolda in balia delle onde, i due interpreti riescono a ricreare le atmosfere presenti nella storia di Kipling, proponendo uno spettacolo che invita a riflettere sull'importanza dell’amicizia.

Cronache di un bambino anatra
Ma 12.04, ore 14:00 
Me, 13.04, ore 09:30
Teatro Foce 
Durata 1h15
Dai 10 ai 14 anni 

di Sonia Antinori 
da un’idea di Maria Ariis e Carla Manzon 
regia di Gigi Dall’Aglio 
con Maria Ariis e Massimiliano Speziani 
produzione MALTE, Fondazione Teatro Due Parma
in collaborazione con LAC edu


Uno spettacolo sulla dislessia, presentato in Italia e all’estero per un pubblico di ragazzi e adulti, suscitando commozione per il modo in cui affronta il tema della differenza a partire dai disturbi specifici dell’apprendimento. 
La limpida partitura di Gigi Dall’Aglio articola, in una sequenza di quadri intensi e struggenti, la relazione tra una madre e un figlio, smontata e rimontata con salti temporali che tratteggiano cinquant’anni di vita. 
Questa piccola storia d'amore è punteggiata di quegli ordinari strappi, di quelle incomprensioni e quei ritrovamenti che riecheggiano nell'intimo di ogni esperienza umana. Mentre il bambino si fa adulto e la madre sempre più fragile, i ruoli si invertono secondo la dura regola del ciclo vitale, e l'uomo è costretto a riscoprire l'imperfezione più grave, che bilancia e compensa tutte le altre: il suo essere mortale. 
Oltre alla naturale finalità divulgativa, il progetto mira con forza a una riflessione più ampia sul rapporto che ogni essere umano ha con le sue imperfezioni, e ha l'ambizione di schiudere allo spettatore un momento di arricchimento umano e di conoscenza individuale. La lezione di chi, partendo da uno svantaggio, identificando il problema e sviluppando strumenti adeguati ad affrontarlo, trasforma la rabbia in forza di volontà, ha portata universale.