sabato 14 novembre

Teatro Foce
25.-

Dopo L’attimo prima, presentato nella stagione 2024/25, il giovane autore e attore siciliano Salvo Drago torna al LAC con una riscrittura del mito di Efesto, coinvolgente e a tratti ironica. 

Un monologo intenso e viscerale, interamente in siciliano: non è necessario comprendere ogni parola, perché il senso affiora dal suono, dal ritmo, dalle pause. 
Efesto è il dio del fuoco e del ferro, ma anche un dio caduto, abbandonato alla solitudine. Lavora, costruisce, resiste; parla della sua fucina, che si trova nel ventre del vulcano Etna.  
Dalle profondità del mito e del dolore nasce il suo grido: tra lava, ironia e passione, una voce che brucia come un vulcano. Una confessione potente, poetica e indimenticabile. 

di e con
Salvo Drago 

musiche dal vivo
Fabio Agosta 

disegno luci
Stefano Bardelli 

realizzazione elemento scenico
Cecilia Sacchi 

produzione 
Compagnia Lombardi-Tiezzi 

in collaborazione con
Associazione Culturale Il rifugio del poeta – Etna 

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