venerdì 12 giugno

Sala refettorio
15.- CHF

15:00

sabato 13 giugno

Sala refettorio
15.- CHF

10:00

Tagliando e ricucendo ricordi fotografici e indossando un costume da orso polare, Camilla Parini condivide una versione inedita della sua storia personale giocando tra il reale e il fantastico, tra l’incapacità di definirsi e il bisogno di raccontarsi.

Attraverso una narrazione del ricordo e un incontro uno-a-uno, l’artista ticinese compone e scompone un’idea di famiglia, di appartenenza identitaria e di memoria. Siamo ciò che ricordiamo? Quanto è importante il luogo da cui proveniamo? E le storie che ci raccontiamo?
In Je suisse (or not) Parini gioca con la memoria di sé bambina, con le parole dette e quelle non dette, con le tracce cancellate e quelle lasciate: “Un giorno mia nonna mi ha detto: ricordati di cercare l’orso! Poi in mezzo è passata la vita, e io mi sono dimenticata di tante cose”. 

concept and with
Camilla Parini

artistic collaborators
Francesca Sproccati
Simon Waldvogel

and with the participation of
Elena Boillat
Anahì Traversi

dramaturgical support
Jessica Huber

technical support
Alessandro Macchi

production
Collettivo Treppenwitz

in co-production with  
far° Nyon,
Südpol Luzern,
nell’ambito del programma
Extra Time Plus

in collaboration with
LAC Lugano Arte e Cultura,
Cima Città,
FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea

with the support of
Pro Helvetia – Fondazione svizzera per la cultura,
DECS Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos,
Fondazione Ernst Göhner,
Fondazione Landis&Gyr,
Fondazione Edith Maryon,
Fondazione Johnson,
Città di Lugano,
Comune di Agno

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