venerdì 12 settembre

Vari luoghi
Gratuito

15:30
19:00
20:00

Per celebrare i suoi primi dieci anni, il LAC sceglie la musica che attraversa i secoli e parla ancora a tutti: i Concerti Brandeburghesi di Johann Sebastian Bach, capolavori assoluti di libertà, invenzione e virtuosismo. A interpretarli I Barocchisti diretti dal Maestro Diego Fasolis, in un percorso musicale e simbolico che va dal profano al sacro, con i sei concerti eseguiti nell’arco di una giornata in tre luoghi suggestivi. Ad ogni tappa sono proposti due concerti, accostati per affinità di organico, forma o tensione espressiva.

I sei concerti dedicati da J.S. Bach al Margravio di Brandeburgo Christian Ludwig non furono particolarmente apprezzati dal nobile che probabilmente nemmeno li fece eseguire alla sua orchestra di corte. Si dovette aspettare la “Bach Renaissance” dell’800 per ascoltarli. Spesso capita che l’impegno profondo e le speranze degli artisti si scontrino con l’incapacità dei dedicatari di comprendere il livello di quello che ricevono in omaggio. Bach impiegò quasi un decennio per elevare, tra materiali già scritti e nuove composizioni, questo Monumento ora riconosciuto ovunque come uno dei maggiori dell’arte musicale occidentale e in generale del pensiero umano.  
La raccolta è la “Summa” di competenze varie che vanno dalla conoscenza profonda della Musica, al richiamo dei Miti classici, alla Numerologia, alla Teologia passando per le regole della Retorica e della Forma e richiamando tutti gli stili europei dal gusto italiano a quello francese passando per il rigore architettonico e polifonico tedesco. 
Una sorta di Grande Festa o Spettacolo di Corte che I Barocchisti desiderano portare dentro e fuori il LAC per festeggiare quella che è stata una delle costruzioni più importanti per Lugano ed è ora fulcro della vita culturale del Paese. 
I Barocchisti hanno stampato
I Sei Concerti Brandeburghesi con la casa discografica ARTS e realizzato per RSI, regia del compianto Mando Bernardinello e produzione di Renzo Rota. Il flautista e direttore inglese Philipp Pickett ha scritto un articolo interessante pubblicato in Germania su una lettura retorica e mitica dei sei concerti che bene si incontra con la lettura nostra che parte dal Potere politico per arrivare all’illuminazione della Fede passando attraverso accordi e disaccordi. 
– Diego Fasolis 

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Programma

I° intervento
Ore 15:30 
Piazza Bernardino Luini 

I Barocchisti 
Diego Fasolis direttore   

Johann Sebastian Bach (1685-1750) 
Concerto Nr. 1 in Fa maggiore BWV 1046 
Per 2 corni da caccia, violino piccolo, 3 oboi, fagotto archi e basso continuo 
[Allegro], Adagio, Allegro, Minuetto, Trio I, Polacca, Trio II 

Concerto Nr. 2 in Fa maggiore BWV 1047 
Per tromba, flauto dolce, oboe, violino concertato, archi e basso continuo 
[Allegro], Andante, Allegro assai 

 

II° intervento
Ore 19:00 
Agorà 

I Barocchisti 
Diego Fasolis direttore 

Johann Sebastian Bach (1685-1750) 
Concerto N.3 in Sol maggiore BWV 1048 
Per 3 violini, 3 viole, 3 violoncelli e basso continuo 
[Allegro], Adagio (cadenza), Allegro 

Concerto Nr. 4 in Sol maggiore BWV 1049 
Per violino principale, 2 flauti in eco, archi e basso continuo 
Allegro, Andante, Presto 

 

III° intervento 
Ore 20:30 
Hall 

I Barocchisti
Coro della Radiotelevisione svizzera 

Diego Fasolis direttore  

Giovanni Gabrieli (1557-1613) 
Da: “Sacrae Symphonie I” Magnificat a 12 voci in 3 cori 

Johann Sebastian Bach (1685-1750)  
Da: Sei concerti brandeburghesi
Allegro 1. dal Concerto Nr. 1, 
Andante 2. dal Concerto Nr. 2, 
Allegro 3. dal Concerto Nr.3,
Presto dal Concerto Nr. 4 

Concerto Nr. 5 in Re maggiore BWV 1050
Per violino principale, flauto traversiere, clavicembalo, violino e viola di ripieno e basso continuo  
Allegro, Affettuoso, Allegro 

Concerto Nr. 6 in Si bemolle maggiore BWV 1051 
Per 2 viole da braccio, 2 viole da gamba, violoncello, violone e basso continuo 
[Allegro], Adagio ma non tanto, Allegro 

Domenico Scarlatti (1685-1756) 
Te Deum a 8 voci e basso continuo

Riconosciuto nel mondo come uno degli interpreti di riferimento per la musica storicamente informata, unisce rigore stilistico, versatilità e virtuosismo. Studia a Zurigo, Parigi e Cremona, conseguendo quattro diplomi con distinzione. Inizia la sua carriera come concertista d’organo, eseguendo più volte l’integrale delle opere di Bach, Buxtehude, Mozart, Mendelssohn, Franck e Liszt. Nel 1993 è Direttore stabile dei complessi vocali e strumentali della Radiotelevisione svizzera con cui realizza una monumentale produzione di 250 titoli dal Rinascimento al ‘900. Dal 1998 dirige I Barocchisti, ensemble con strumenti storici da lui fondato con la moglie Adriana Brambilla, prematuramente scomparsa, alla quale dedica nel 2013 una Fondazione benefica per il sostegno di giovani musicisti. Collabora come direttore ospite con formazioni di primo piano e con voci importanti del panorama internazionale. In particolare lavora con il mezzosoprano Cecilia Bartoli a progetti di grande portata, registrazioni audio e video e tournée concertistiche, l’ultima delle quali dedicata agli autori italiani e tedeschi presenti negli archivi di San Pietroburgo. Dal 2012 si esibisce regolarmente al Festival di Salisburgo con concerti e opere da Palestrina a Rossini, da Händel a Schubert. Nel 2016 la Scala gli affida la creazione di un’orchestra con strumenti originali, che dirige nel Trionfo del Tempo e del Disinganno e in Tamerlano di Händel con Placido Domingo. Nello stesso anno raccoglie l’eredità di Nikolaus Harnoncourt, eseguendo tre volte la Nona sinfonia di Beethoven al Musikverein di Vienna con il Concentus musicus Wien e l’Arnold Schoenberg Chor. Nel 2011 Papa Benedetto XVI gli conferisce un dottorato honoris causa per il suo impegno nell’interpretazione di Musica sacra. Vanta un’imponente discografia comprendente più di 120 titoli con cui ottiene dischi d’oro, Grand prix du Disque, Echo Klassik, Nomination ai Grammy Awards e agli International Opera Award. Nel 2023 è insignito del Doron Preis. 

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