Durata
1h20’
Lingua
In italiano e inglese, con sopratitoli in italiano
Età
Dai 14 anni
È previsto l’utilizzo della macchina del fumo
Orari d’apertura: Ma/Me/Ve 11:00–18:00 Gio 11:00–20:00 Sa/Do 10:00–18:00 Lu Chiuso
Orari d’apertura: Ma/Me/Ve 11:00–18:00 Gio 11:00–20:00 Sa/Do 10:00–18:00 Lu Chiuso
14–15.11
Sala Teatro
© Hannah Gottschalk
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09.10.2026
20:30
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10.10.2026
20:30
Palco Sala Teatro
19–21.10
Sala Teatro
21/22.10
Teatrostudio
24/25.10
Sala Teatro
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20:00
Sala Teatro
07/08.11
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1h20’
Lingua
In italiano e inglese, con sopratitoli in italiano
Età
Dai 14 anni
È previsto l’utilizzo della macchina del fumo
Tra i massimi esponenti del teatro musicale internazionale, il musicista e regista zurighese Thom Luz, vincitore del Premio svizzero di teatro 2019, arriva per la prima volta al LAC con Tourist Trap, opera capace di trasformare il palcoscenico in uno spazio di rappresentazioni sonore con uno stile unico e originale.
Quarantenne, celebre per la magia che sa creare con i suoi spettacoli, Luz, pur prendendo a modello Christoph Marthaler e Ruedi Häusermann, sa dare vita ad un teatro musicale capace di incantare il pubblico. In Tourist Trap esplora il fenomeno del turismo di massa attraverso la storia di cinque camerieri di un hotel affacciato su una cascata ormai asciutta, un tempo meta affollata ma oggi in rovina e abbandonato, in attesa di ospiti che non arrivano più. Cosa possono fare per sopravvivere? Quale soluzione adottare in un momento di così grande disperazione?
Conosciamo tutti la sensazione un po’ inquietante e malinconica di quando si realizza di essere stati ingannati. Ci si trova in un non-luogo in cui qualcosa di non genuino viene venduto come tale. Al contempo, ci rendiamo conto che i confini tra queste due distinzioni sono fluidi, cosa che ci fa abbandonare ad una illusione convincente, facendoci assistere ad una esperienza messa in scena in modo magistrale. Dietro al concetto apparentemente semplice di “trappola per turisti” si cela un insieme di temi complessi ed eterogenei come la gentrificazione, la globalizzazione, la geopolitica, l’ottimizzazione del profitto, l’economia a scapito della spiritualità.
drammaturgia
Stephan Müller
regia
Thom Luz
con
Fhunyue Gao
Mara Miribung
Daniele Pintaudi
Samuel Streiff
Mathias Weibel
direttore musicale
Mathias Weibel
scene
Duri Bischoff
costumi
Tina Bleuler
disegno luci
Jens Seiler
Thom Luz
disegno del suono
Martin Hofstetter
oggetti di scena
Manfred Schmidt
assistente alla regia
Fredi Thiele
produzione
Thom Luz
Bernetta Theaterproduktionen
in coproduzione con
Kaserne Basel, Gessnerallee Zürich, Théâtre Vidy Lausanne, Teatro Stabile dell’Umbria, Bühne Aarau