Il giovane attore, drammaturgo e presentatore belga Johannes Wirix-Speetjens è protagonista di Classical Queers, monologo in cui si cala nei panni di iconici artisti queer come Freddie Mercury, Pëtr Il’ič Čajkovskij ed Ethel Smyth, mettendo in dialogo i suoi “predecessori” con la propria biografia.
Per molte persone queer, l’arte è stata un rifugio, un luogo in cui poter essere se stesse in un mondo che non sempre le accettava.
Wirix-Speetjens dà vita a queste storie spesso rimaste nell’ombra, mostrando come l’identità queer si sia riflessa nell’arte nel corso dei secoli. Allo stesso tempo, intreccia le vite e le musiche di artisti LGBTQ+ con il proprio percorso di ricerca identitaria nel XXI secolo.
Lo spettacolo getta una nuova luce sulla storia della musica e dimostra come essa continui a ispirare la ricerca di amore e identità. Molte di queste storie si celano nelle musiche che ancora oggi ammiriamo, ascoltiamo e cantiamo.