Durata
55’
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Tra le coreografe più celebri della Svizzera, vincitrice del Gran Premio svizzero delle arti sceniche / Anello Hans Reinhart 2023, Cindy Van Acker presenta il suo nuovo lavoro, un duetto in uno spazio vuoto che rivela il teatro nella sua essenzialità.
Cindy Van Acker ha creato Quiet Light ispirandosi alle opere del pittore fiammingo Leon Spilliaert. Delle sue tele conserva l’abisso degli orizzonti vaporosi, l’inchiostro della notte, la forza trattenuta dei paesaggi marini e le apparizioni insolite. In scena, Stéphanie Bayle e Daniela Zaghini si evolvono in uno spazio in cui le cose si intrecciano con l’evanescenza. Alla base di questo lavoro vi è l’idea dell’incompiuto, il sentimento dell’irrilevanza e la serena accettazione del fatto che tutto è vano: una sorta di ricerca di un apogeo dell’effimero, che è la vera forza di una performance dal vivo.
La coreografa svizzera ritrova nelle parole di Paul Auster uno stato d’animo che risuona con il tono poetico della sua creazione: “Qualcosa accade e, dal momento in cui inizia ad accadere, nulla può più essere lo stesso. Qualcosa accade, altrimenti qualcosa non accade. Un corpo si muove, altrimenti non si muove. E se si muove, qualcosa comincia ad accadere. E anche se non si muove, qualcosa comincia ad accadere. Viene dalla mia voce, eppure queste parole non saranno mai ciò che accade. Viene e va. Se mi capita di parlare in questo momento, è solo perché spero di trovare un modo per andare da solo. Per correre parallelamente a tutto il resto che sta andando avanti e iniziare così a trovare un modo per riempire il silenzio senza romperlo.”
concept and choreography
Cindy Van Acker
movement creation and interpretation
Stéphanie Bayle
Daniela Zaghini
music
existing pieces by Lea Bertucci
dramaturgical consultant
Maud Blandel
stage and lighting design
Victor Roy
costumes
Marie Artamonoff
sound engineer
Denis Rollet
production director
Pauline Coppée
production manager
Anna Piroud
communication
Sophie Lugon-Moulin
diffusion
Astrid Takche de Toledo
production
Cie Greffe – Tutu Production
in co-production with
LAC Lugano Arte e Cultura
Pavillon-ADC, Geneva
Théâtre Vidy – Lausanne
with the support of
City of Geneva
Republic and Canton of Geneva
Pro Helvetia – Swiss Arts Council
Ernst Göhner Foundation
Nata in Belgio, si forma come ballerina di danza classica presso il Ballet Royal de Fiandre e il Ballet du Grand Théâtre de Genève. Dal 1994 inizia a sperimentare il proprio lavoro e nel 2002 emerge sulla scena della danza contemporanea ginevrina con la performance solista Corps 00:00. La pièce ottiene riconoscimenti internazionali, tra cui la partecipazione alla Biennale di Venezia nel 2005 su invito di Romeo Castellucci. Sempre nel 2002 fonda a Ginevra la Compagnie Greffe. Da allora firma oltre trenta lavori per numerose compagnie tra cui Cie Greffe, Ballet de Lorraine, Ballet du Grand Théâtre de Genève, P.A.R.T.S. e le produzioni di Romeo Castellucci. Il suo lavoro coreografico combina sobrietà estetica e minimalismo, ed esplora con attenzione le connessioni tra anima, corpo, suono e ritmo, creando opere che trascendono i confini tra danza, performance e arti plastiche. Insignita di numerosi premi, tra cui il Premio di Produzione Coreografica dell’UFC per i lavori Diffraction e Speechless Voices, nel 2023 riceve il Gran Premio svizzero delle arti sceniche / Anello Hans Reinhart.
Foto dalle prove