venerdì 07 aprile

Teatro Foce
da 12.- a 25.- CHF

20:30

Short Skin è un utopistico catalogo sull’energia incontrollabile e meravigliosa della giovinezza, sulla paura di dover rinunciare un giorno ad essa e sul terrore che tutto possa al contempo rimanere sempre così.

Nel 1977 la NASA inviò due sonde nello spazio - voyager 1 e voyager 2 - con lo scopo di spiegare la terra agli alieni. Un'équipe capitanata dall’astronomo e divulgatore scientifico Carl Sagan selezionò 116 immagini, 90 minuti di musica, una raccolta di suoni e un saluto in 50 lingue che potessero in qualche maniera raccontarci a qualcuno così lontano e diverso da non poterci capire.
Da qui è partito Massimiliano Cividati per provare a raccontare gli adolescenti, immaginando che ai loro occhi gli adulti possano comparire tanto lontani da essere alieni.
In scena una selezione pop e alta di segnali e segni che possano essere rappresentativi di quella fase tanto unica e preziosa della formazione dell'individuo. E, forse, non può esserci momento più propizio per tentare di definire i connotati degli adolescenti: oggi l’adolescente è infatti abbastanza fermo, gli piace essere osservato e studiato.
Corpi che cambiano, capelli che non vogliono essere addomesticati, appetiti insaziabili di ogni genere, attrazione, bisogni, identità, linguaggio, musica, spazi, rifiuti, rinunce, perdite, smarrimenti e… gli “altri”, coloro che pensano di dominare ancora questo pianeta.

progetto e regia
Massimiliano Cividati

con
Camilla Pistorello
Marco Rizzo
Camilla Violante Sheller
Libero Stelluti
Matteo Vitanza

assistente alla regia
Raffaella Bonivento

collaborazione alle coreografie
Olimpia Fortuni

realizzazione scenica
Massimo Todini

contributi
Lino Palena

produzione
Aia Taumastica