mercoledì 18 gennaio

Palco Sala Teatro
da 12.- a 25.- CHF

A partire dall’osservazione sulla permeabilità del corpo rispetto ai media, con un riferimento particolare allo smartphone, nasce CorpoMemory, una coreografia che intercetta l’identità ibrida e post-organica della condizione contemporanea. Una scrittura di danza che lavora sulla penetrabilità e sull’attraversamento del corpo dai flussi di dati e sulle dilatazioni dei suoi confini.

In oltre vent’anni di attività, la coreografa e danzatrice Ariella Vidach e il videoartista Claudio Prati hanno esplorato l’utilizzo dei media interattivi in relazione al corpo e al movimento, creando opere d’arte multimediale raffinate e suggestive. Il loro nuovo lavoro si concentra sul ruolo dello smartphone nell’era delle migrazioni e delle smart cities, e sulla sua funzione di costruire e raccogliere archivi di immagini, cartografie di viaggi e trans-azioni, mappe emotive e biografiche.
Il dispositivo diviene estensione del corpo, ne registra i movimenti, li traduce in dati, impartendovi allo stesso tempo istruzioni e prescrizioni. Ma è anche l’oggetto fisico che ne contiene la “memoria”, la trasmette e che permette alle narrazioni di essere conservate e raccontate.
All’interno di questo percorso, inteso come trasmigrazione di informazioni, si sviluppa il tema della performance, con una coreografia che si dilata nel tempo e nello spazio, sospende il flusso indistinto dei dati, li elabora e li trasforma in linguaggio visivo e sonoro.
In CorpoMemory la tecnologia dello smartphone diventa strumento di condivisione che crea un sistema di relazioni tra spettatori e performer che permette di costruire un ambiente sensibile delineato nei tratti e nell’estetica attraverso l’elaborazione delle scelte prese dalla collettività.
Lo spettatore contribuisce attivamente accedendo ad un sito creato appositamente in cui gli è possibile entrare in relazione con esperienze, racconti, frammenti di vita dei performer, testi, suoni e immagini per partecipare interattivamente, in dialogo attraverso una proiezione in cyclorama.
Un racconto astratto e multidimensionale che riflette sulle politiche, sui corpi, sulle dinamiche di potere, sui nuovi rituali delle narrazioni contemporanee.

dea e regia
Claudio Prati
Ariella Vidach

coreografia
Ariella Vidach

danzatori
5 danzatrici della Compagnia Ariella Vidach AiEP

scene
Claudio Prati

costumi
AiEP

programmazione
vvvv Francesco Luzzana

assistente programmazione
Flavia Amato

una coproduzione
Avventure in Elicottero Prodotti, Ariella Vidach Aiep, DiDstudio

Pensato e promosso da LAC edu, progetto del settore di mediazione culturale del LAC, La luce dell’ombra è un focus trasversale, un percorso declinato tra prosa, musica, danza, letture, arti visive, incontri, filmati, conferenze e laboratori, che sviluppa un affondo nel rapporto tra arti sceniche e scienza, tra teatro e politica.
Tredici appuntamenti ci invitano a guardare dove non si vede, a cercare la luce nei risvolti più nascosti, facendoci ispirare da qualcosa o qualcuno che ce la sveli.