giovedì 16 febbraio

Teatro Foce
da 12.- a 25.- CHF

20:30

La giovane Viola Marietti firma e interpreta un racconto che è autobiografico e pura invenzione, gioco al massacro e sospesa osservazione, una via di mezzo tra una stand-up comedy e il tragico flusso di coscienza di Sarah Kane.

Un’attrice che è un magma irriverente di energie pronte a deflagrare. Una giovane donna che è una sorta di Alice sgangherata ma senza Bianconiglio a farle da guida. Un gioco teatrale sospeso tra l’autodiffamazione inquieta e un caustico, comico, dissacrante racconto di sé degno del miglior Eric Bogosian – quello, per intenderci che titolava i suoi monologhi Piantando i chiodi nel pavimento con la fronte. Tutto questo – e molto altro – è ALDST, acronimo che significa Al limite dello sputtanamento totale.
Con questo rap sulla vita, Marietti racconta di sé, della famiglia, di una generazione intera, quella tra i venti e i trenta anni, troppo intelligente per essere ancora illusa, troppo illusa per stare nella realtà.

ALDST – dice Marietti – è un piano sequenza di tutti i casini, a partire dal pranzo di Natale in famiglia ai tanti ‘pit-stop’ emotivi di ogni giorno, per cui si lotta grossolanamente contro quell’indefinita zavorra che trascina sempre in basso, passando per il baratro della depressione. Sappiamo tutto di questa ragazza: l’amore, il lavoro, la solitudine, la religione, la malattia, tutto quel che le restituisce sempre e con gli interessi il dolore senza nome che si porta dentro”.
È una “adolescenza lunga”, quella cui fa riferimento il testo, che evoca ramanzine, autocommiserazione, amici che vivono nella doccia, amori catastrofici, nonne rimbambite, mattinate inconcludenti, somatizzazioni, perenne disoccupazione. Sono, in definitiva, i pensieri dei vent’anni: estremi, futili, dolorosi, divertenti. Bellissimi.

di e con
Viola Marietti

regia
Matteo Gatta
Viola Marietti

luci
Gabriele Gerets Albanese

produzione
Mismaonda srl