mercoledì 08 giugno

Sala Teatro
da CHF 45 a CHF 109

giovedì 09 giugno

Sala Teatro
da CHF 45 a CHF 109

venerdì 10 giugno

Sala Teatro
da CHF 45 a CHF 109

sabato 11 giugno

Sala Teatro
da CHF 45 a CHF 109

domenica 12 giugno

Sala Teatro
da CHF 45 a CHF 109

  • Certificato COVID
    (> 16 anni)
  • Mascherina obbligatoria
    (> 12 anni)
  • Distanziamento garantito
    (posto libero tra prenotazioni)
  • Tracciabilità garantita

A vent’anni dal debutto italiano, torna Notre Dame de Paris, uno degli spettacoli musicali più amati di sempre. Per l’occasione, tutti gli attori del cast originale dell’opera si riuniranno sul palco del LAC, accompagnati dalle magiche musiche di Riccardo Cocciante.

Tratta dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, la versione italiana dello spettacolo, curato da Pasquale Pannella con le musiche eterne di Riccardo Cocciante, ha appassionato in questi anni più di quattro milioni di persone. L’opera è pronta ad emozionare ancora il pubblico attraverso un tour che celebra l’intramontabilità della propria storia.

In occasione di un anniversario così importante, solo ed esclusivamente per il 2022 lo show avrà come protagonista l’intero cast originale del debutto, con il grande ritorno di Lola Ponce nei panni di Esmeralda. Insieme a lei, sul palco ci saranno Giò Di Tonno – Quasimodo, Vittorio Matteucci – Frollo, Leonardo Di Minno – Clopin, Matteo Setti – Gringoire, Graziano Galatone – Febo, Tania Tuccinardi – Fiordaliso.

Vent’anni di musiche, danze, acrobazie ed emozioni hanno reso Notre Dame de Paris un cult dello spettacolo dal vivo, che ha dominato la classifica dei titoli teatrali e superato le presenze dei più grandi live della musica rock e pop. L’opera popolare moderna è stata tradotta e adattata in 9 lingue diverse e ha attraversato 20 Paesi in tutto il mondo con più di 5.400 spettacoli, capace di stupire e far sognare 13 milioni di spettatori internazionali.

Notre Dame de Paris debutta nella sua versione originale francese il 16 settembre 1998, al Palais des Congrès di Parigi, dove è subito un trionfo. Quattro anni dopo, il 14 marzo 2002, al Gran Teatro di Roma, costruito per l’occasione, si tiene la prima della versione italiana.

opera moderna in due atti tratta dall’omonimo romanzo di Victor Hugo

regia di
Gilles Maheu

con
Lola Ponce
Giò Di Tonno
Vittorio Matteucci
Leonardo Di Minno
Matteo Setti
Graziano Galatone
Tania Tuccinardi

e oltre
30 artisti tra ballerini, acrobati e breaker

musiche
Riccardo Cocciante

liriche
Luc Plamondon

versione italiana
Pasquale Panella

coreografie
Martino Müller

scene
Christian Rätz

costumi
Fred Sathal

luci
Alain Lortie

suono
Manu Guiot

arrangiamenti
Riccardo Cocciante
Jannick Top
Serge Perathoner

produzione
David e Clemente Zard
Enzo Product Ltd

Sono trascorsi vent’anni dalla prima rappresentazione italiana ma la forza, la maestosità e la grandezza di quest’opera popolare sono quelle del primo giorno. Notre Dame de Paris parla dell’anima umana, che è eterna e soffre, ieri come oggi, per amore e per le ingiustizie. Racconta dell’incapacità di accettare l’altro, il diverso da noi. L’essere umano si evolve ma i sentimenti e le dinamiche di cui è vittima e carnefice allo stesso tempo restano i medesimi perché appartengono alla sua natura fallibile. La forza di Notre Dame de Paris proviene anche dal pubblico che continua ad appassionarsi alla storia di Esmeralda e Quasimodo, due diversi che lottano per essere amati e amare.
- Riccardo Cocciante
 

Notre Dame de Paris è l’opera popolare che ha segnato un enorme cambiamento nell’intrattenimento e nel teatro italiano, soprattutto anche in quello mondiale. Racconta una storia senza tempo, che può essere apprezzata da generazioni molto diverse tra loro e ha un fascino incredibile ancora dopo vent'anni. La considero la più grande eredità di mio padre, David Zard, che l’ha fortemente voluta e che non si è fermato superando qualunque ostacolo pur di portarlo in scena in Italia, arrivando addirittura a far costruire un teatro ad hoc a Roma. Il Maestro Cocciante è il cuore pulsante di questo spettacolo, che quest’anno andrà in scena per l’ultima volta con il cast originale: sono artisti incredibili che hanno lasciato un segno in tutti i personaggi dell’opera e vederli tutti insieme sul palco ogni volta è come se fosse la prima. È un’emozione poter far parte di questa avventura, e lo è ancora di più in un periodo come questo, in cui il settore dello spettacolo è messo a durissima prova. Sarà un inno di rinascita per tutti.
- Clemente Zard

Riccardo Cocciante, compositore
Molto prima che Notre Dame de Paris diventasse un successo internazionale, Riccardo Cocciante si era già affermato come uno dei più prolifici artisti e compositori europei di successo. Riccardo Cocciante rappresenta un fenomeno unico nell'industria musicale internazionale, cantando non solo in italiano, spagnolo e francese, ma realizzando per ognuna di queste tre lingue, produzioni diverse. In molti paesi, alcuni dei suoi più grandi successi sono ormai diventati classici. Con più di 40 album al suo attivo, innumerevoli concerti, una ricca lista di collaboratori musicali di prestigio, esplorando tutti i campi e i processi creativi, dalla composizione di canzoni destinate alla sua interpretazione, alla composizione con e per altri artisti, passando per il casting e la direzione di giovani interpreti per le sue “Opere Popolari”, confrontandosi con una grande quantità di espressioni musicali: dalle canzoni alle opere musicali, dalle colonne sonore per il cinema fino alle rigorose musiche per il teatro. Cresciuto in una realtà multilingue – nato a Saigon (Vietnam) da madre francese e padre italiano, vissuto a Roma dall’età di undici anni - ha conosciuto varie culture e assorbito molteplice influenze riuscendo a esplorare esperienze artistiche anche molto diverse tra loro. La sua è un'educazione musicale da autodidatta, che presuppone quindi una forte volontà e una tensione al perfezionismo uniti a un forte spirito indipendente e cosmopolita. Dall'incontro con Luc Plamondon nasce l'idea di Notre Dame de Paris. Un autentico successo planetario. Notre Dame de Paris va oltre le convenzioni, riuscendo a costruire un genere di spettacolo fedele alle idee di Cocciante: una nuova forma d’“Opera Popolare” contemporanea che affonda le proprie radici nella grande tradizione europea del dramma in musica e si mescola alle tecniche moderne dei concerti e delle regie degli spettacoli live. Si apre per Riccardo Cocciante la sua seconda carriera da compositore di “Opere Popolari”. Dal Piccolo Principe a Giulietta e Romeo, mentre Notre Dame de Paris prosegue la sua incredibile conquista del mondo.

Luc Plamondon, autore
Nato in Québec, Luc Plamondon è oggi uno degli autori più stimati in Francia e in Canada, tanto da aver ricevuto le più alte onorificenze artistiche sia in Québec che in Francia. Dopo una laurea in pedagogia all'università di Laval e gli studi in lettere presso l'università di Montreal, storia dell'arte a Parigi, Madrid e Roma, lingue moderne a Londra (dove viene conquistato dai Rolling Stones e dai Beatles), scopre l'opera a Berlino. Seguirà un anno errante negli Stati Uniti. A New York assiste a tutti i musical in scena a Broadway e a San Francisco. Rimane incantato da Hair, il primo musical rock che sarà la scintilla che lo porterà, dieci anni dopo, a scrivere Starmania, il cui allestimento, a Parigi, sarà diretto proprio da Tom O'Horgan, il celebre regista di Hair. Tornando a Montreal negli anni 70, collabora con Diane Dufresne per la quale scriverà 75 canzoni. Considerato il primo cantautore rock in lingua francese, viene chiamato negli anni 80 a lavorare per artisti del calibro di Julien Clerc, Catherine Lara, Johnny Hallyday, Riccardo Cocciante e altri artisti. La sua carriera raggiunge l’apice nel 1992, con Dion canta Plamondon, un album tributo dedicatogli da Céline Dion. Distribuito in tutto il mondo, vende due milioni di copie. A poco a poco, la carriera di paroliere di Luc Plamondon cede il passo a quella di autore di opere musicali come Starmania con le musiche di Michel Berger che viene messo in scena tra il’78 e ’79. Lo spettacolo è stato rappresentato in diversi paesi del mondo con oltre 6 milioni di spettatori. Oltre a questo spettacolo, Plamondon ha scritto altri cinque musical: Lily Passion, La Légende de Jimmy (1990), Sand et les Romantiques (1992), Cindy (2002) e naturalmente, nel 1998, Notre Dame de Paris.

Pasquale Panella, autore versione italiana
Scrittore, poeta e paroliere, nasce a Roma e inizia l'attività nel 1976, dopo aver scritto testi per il teatro, collaborando con Enzo Carella. Il grande pubblico ne fa conoscenza a partire dalla collaborazione con Lucio Battisti, cominciata nel 1983 per l'album di Adriano Pappalardo Oh! Era ora, di cui Battisti cura gli arrangiamenti. Sono sue le parole delle canzoni degli ultimi cinque album di Battisti: Don Giovanni, L’apparenza, La sposa occidentale, Cosa succederà alla ragazza. Ha scritto inoltre per Amedeo Minghi e per Mietta (Canzoni, Dubbi No, Fare l'Amore per il Festival di Sanremo 2000 e Baciami adesso presentata al Festival di Sanremo 2008). Mango, Zucchero, Anna Oxa, Mina, Marcella Bella, Angelo Branduardi, Marco Armani, Sergio Cammariere, Grazia Di Michele, Mino Reitano e Valeria Rossi. Performer oltre che autore, da anni propone spettacoli-recital in cui legge (e interpreta) scritti di Raymond Carver, Chet Baker, Louis Ferdinand. Per minimum fax ha pubblicato il romanzo La corazzata (1997) e la raccolta di microracconti Oggetto d'amore (1998). Tra i lavori più importanti di Pasquale Panella spicca nell'anno 2002 la versione italiana del libretto dello spettacolo di Riccardo Cocciante Notre Dame de Paris, una "riscrittura" vera e propria e non una traduzione dall'originale francese. A tal proposito dichiara: "Per me il romanzesco è reale e le musiche di Cocciante che ho ascoltato sono partiture di un musicista scatenato nei sensi, nei gesti e nell'ispirazione che travalica i territori delle canzoni e diventa romanzesco". Torna a lavorare con Riccardo Cocciante per l’opera popolare musicata da quest’ultimo Giulietta e Romeo nel 2007. Nel 2011 per l’album La terra degli aquiloni di Mango, Panella scrive La sposa, il primo singolo, e altri due brani, Chiamo le cose e Tutto tutto.

Gilles Maheu, regista
Artista multidisciplinare e poliedrico: attore, autore, regista, insegnante, scenografo, disegnatore, coreografo, Gilles Maheu è, da 40 anni, uno dei capifila della regia sia in Canada che all’estero. Co-fondatore di due teatri a Montréal, l’Espace Libre e Usine C, è stato nominato, nel 2015, "Compagno delle Arti e delle Lettere del Québec" grazie al suo importante contributo alla vita culturale del Paese. Con la sua compagnia Carbone 14, gira molti paesi ricevendo una quarantina di premi prestigiosi, tra cui quello per la migliore scenografia per il spettacolo Le Rail nel 1985; quello per la migliore concezione scenica per il suo spettacolo Hamlet-Machine di Heiner Müller nel 1987; e per la migliore coreografia per il suo spettacolo Le Dortoir nel 1990. Inoltre, nel 1996, Anime Morte si aggiudica il premio come migliore spettacolo. Gilles Maheu è anche l’attore protagonista del film feticcio di Jean-Claude Lauzon: Un Zoo La Nuit presentato al Festival di Cannes nel 1988. Nel 1995 realizza il film Peau, Chair et Os che gli vale un premio al Festival Internazionale del Film sull’Arte (FIFA) di Montréal e il premio Anick per la regia dal Canadian Broadcasting Corporation, nonché una medaglia di bronzo al New York Film Festival. Nel 1998 cura la regia per Notre Dame de Paris che debutta al Palais des Congrès a Parigi, per poi girare una quindicina di paesi totalizzando più di dieci milioni di spettatori. Nel 2004 mette in scena il musical Don Juan di Félix Gray che è stato rappresentato in Francia, Canada e Corea che viene insignito del riconoscimento come migliore spettacolo e regia in Québec. Nel 2007 è direttore artistico per il musical Butterflies a Pechino e, nel 2008, cura la regia di Zaia del Cirque du Soleil a Macao, in Cina. “Io credo in un teatro dell’emozione, un teatro del corpo. La scena la concepisco come l’epicentro di un incendio, l’occhio del ciclone di un uragano. Una tempesta in cui si affrontano forze contraddittorie e pericolose. Il testo, gli attori, i loro movimenti non sono altro che linguaggi nascosti di un mistero ancor più profondo che si tenta di scoprire attraverso la rappresentazione. Al regista i ruoli di Mefisto e di Faust insieme sulla soglia di questo mistero.”

Martino Müller, coreografo
Martino Müller è un coreografo svizzero, trasferitosi ad Amsterdam per entrare a far parte del Nederlands Dans Theater (NDT I). Si avventura nella coreografia nel 1992 e il suo primo lavoro: Who’s Watching Who ha un successo travolgente e riceve un importante premio da parte dell’organizzazione olandese delle arti. Nello stesso anno Martino viene invitato a lavorare per il Festival der Künste di Bad Gleichenberg in Austria. Da allora ha coreografato per numerose compagnie, tra cui il Balletto dell'Opera di Lione, la Deutsche Oper di Berlino, la Komische Oper di Berlino, il Balletto Gulbenkian in Portogallo, il Balletto di Stoccarda, BalletMet a Columbus Ohio USA, il Balletto di Göteborg in Svezia, il Basilea Ballet, il Balletto di Berna e il Teatro di Lucerna in Svizzera, il Balletto di Tel Aviv Israele Israeli Opera Ballet, la Croatian National Opera House di Zagabria e molte altre. La sua prima coreografia per un musical è quella di Notre Dame de Paris, con la regia di Gilles Maheu, che riceve una nomination per il premio Canadian Theater nel 2000. In questo spettacolo, che sta ancora girando il mondo, Müller per la prima volta sintetizza danza moderna con acrobazie. Nel 2007 il Cirque de Soleil, invita Müller a coreografare un nuovo spettacolo permanente a Macao (Cina), questa produzione da 250 milioni di dollari dal titolo Zaia, debutta al Venetian Macau Resort Hotel, nel 2008. Nel 2012, Müller vince I 2012 BWW Italy Awards, come miglior coreografo musicale per I Promessi Sposi, un’opera moderna, per la quale rielabora la messa in scena e l'intera coreografia. Una sua importante creazione è lo spettacolo Peter Pan, che debutta al Forest National di Bruxelles, il 22 dicembre 2012, prima di andare in tour nel Regno Unito, in Olanda, a Dubai, e a Doha. Nel 2014 la produzione Music Hall gli chiede di formare un nuovo team di regia con il drammaturgo belga Lulu Aertgeerts. Grazie a questa nuova collaborazione nasce una versione scenica di Peter Pan in uno spettacolo teatrale che debutta nel dicembre 2014 a Singapore. Entrambe le versioni di questo show saranno in tour tra il 2016 e il 2017. L'ultima coreografia alla quale Martino ha lavorato è la produzione di Cinderella che ha debuttato il 10 dicembre 2015 a Sentosa, Singapore.


Cast

Lola Ponce, Esmeralda
Lola Ponce nasce il 25 giugno 1982. Cantautrice, compositrice e attrice italo-argentina, ha fatto il suo debutto in Argentina, America Latina e Spagna con l’album Inalcanzable, pubblicato nel 2001. Dal 2002 interpreta Esmeralda in Notre Dame de Paris, ruolo che le regala una grande popolarità in Italia. Da allora Lola ha pubblicato altri due album, Fearless (2004) con il produttore Rick Nowels e Il diario di Lola (2008) e si è esibita in spagnolo, italiano e inglese. Nel 2008, insieme a Giò Di Tonno, è la prima artista non italiana a vincere il Festival di Sanremo con il brano "Colpo di fulmine", scritto da Gianna Nannini. Ha cantato in diversi concerti insieme ad Andrea Bocelli e Riccardo Cocciante. Era la voce per Disney de La bella addormentata in Europa. Ora vive negli Stati Uniti e sta preparando un nuovo album con il Maestro Armando Manzanero e un film musicale sulla sua vita con l'iconico Richard Rudolph. Lola è stata firmata da Roc Nation, azienda fondata da Jay Z.

Giò Di Tonno, Quasimodo
Nasce a Pescara il 5 agosto 1973. Nel 1993 partecipa a "Sanremo Famosi" con la canzone "La voce degli ubriachi" e nel 1994 1995 è in gara al Festival di Sanremo con i brani "Senti uomo" e "Padre padrone".
A queste esperienze fa seguito il suo primo cd omonimo. Dal marzo 2002 interpreta con oltre 800 repliche, il protagonista principale di Notre Dame de Paris, il musical di Riccardo Cocciante dove veste i panni di Quasimodo, il “gobbo” fatalmente innamorato della bella Esmeralda. Partecipa a varie trasmissioni televisive, tra cui il grande show televisivo di Fiorello “Stasera Pago Io – Revolution” su Rai Uno. A settembre 2005 viene chiamato dalla Walt Disney per la versione italiana del film, campione d’incassi in America, “Chicken Little”, in cui Giò interpreta due bellissimi brani del film. Nel novembre 2006 debutta come attore principale nella versione italiana del musical “Jekyll & Hyde”. A giugno 2007 realizza l’inno Nazionale dell’Ail “L’amore è un elefante” scritto insieme ad Alessando Di Zio. Nel marzo 2008 vince la cinquantottesima edizione del Festival Di Sanremo in coppia con Lola Ponce cantando il brano “Colpo Di Fulmine” scritto da Gianna Nannini e prodotto da David Zard. Il 4 luglio 2008 esce il suo album dal titolo “Santafè”. Il 7 dicembre 2008 Giò ha la straordinaria opportunità di duettare con Dionne Warwick, in occasione del Concerto di Natale che si svolge a Verona. Nel mese di febbraio 2009 conduce il programma “Buonanotte ai Suonatori” di Radio2. Nello stesso anno scrive la sigla finale del programma tv della Gialappa’s Band “Mai dire Grande Fratello Show”, in onda su Italia 1, interpretata da Lola Ponce, dal titolo “Fuori di me” da Maurizio Raimo per la Raimoon Edizioni Musicali Srl. Dal 2010, Giò fa parte del cast de “I Promessi Sposi”, opera musicale di Michele Guardì e Pippo Flora in cui interpreta Don Rodrigo.  Da settembre 2012 è tra i protagonisti della seconda edizione di “Tale e Quale Show” trasmissione condotta da Carlo Conti in onda su Rai1. Il 2 novembre 2012 Giò vince la seconda edizione di “Tale e Quale Show”, con giudizio unanime di giuria in studio e televoto. Nel 2014 esce il suo album dal titolo “Giò” anticipato dal singolo “Tutta la vita”. Nel marzo del 2015 porta in scena in teatro “La buona novella” di Fabrizio De Andrè, nella versione arrangiata dalla Premiata Forneria Marconi. Nel Natale 2017 è tra gli ospiti della 25° edizione “Concerto di Natale in Vaticano”. Dal 2017 al 2019 è nel cast della trasmissione televisiva di “I Fatti Vostri” condotta da Giancarlo Magalli in onda su Rai Due. Nell’agosto 2019 riceve dall’orafo Gerardo Sacco il Premio Riccio D’Argento, per il Migliore Live D’Autore (sez. Grandi Opere Musicali Moderne), organizzato dal Promoter e produttore Ruggero Pegna. Nel Luglio 2021, torna in scena con il concerto/spettacolo MusicAll, insieme ai colleghi Vittorio Matteucci e Graziano Galatone ed una grande orchestra ritmico sinfonica diretta dal M° Diego Basso e prodotto da Maurizio Raimo e Massimo Fregnani (Attualmente in tour).

Vittorio Matteucci, Frollo
Nasce il 27 maggio 1963 a Livorno. Molti i titoli che lo vedono protagonista sia come attore: "Il malato immaginario", "American pictures", “La Marcolfa”, “Provaci ancora Sam” che come autore della parte musicale: "Quanto costa il ferro", "Il mistero del mazzo di rose" e "Verso l'abisso di Chicago". È anche autore della parte musicale di tre fiabe: "Pinocchio", "Cenerentola" ed "Il vestito nuovo dell'Imperatore". Tra musica e teatro si occupa anche dei duetti con Linda Wesley dal musical "Gloria" registrati per la Warner Bros. nel cd "Film soundtrack n.5" di Rodolfo Matulich. Per la Walt Disney ha prestato la voce nello spettacolo che precedeva la proiezione di "Hercules" al teatro Sistina di Roma, ha cantato la canzone "George Re della giungla" nell'omonimo film e doppiato, per la parte cantata, il personaggio di Yao in "Mulan". Il 1° luglio 2000 diventa Giuda in una produzione tutta padovana del "Jesus Christ Superstar". È stato, nelle stagioni 98/99 e 99/2000, voce solista con la Demo Morselli Band, al "Maurizio Costanzo show". Nel marzo 2001 debutta nella parte del perfido arcidiacono Frollo in Notre Dame de Paris mentre nell’ottobre 2003 veste i panni di Scarpia in “Tosca, amore disperato” di Lucio Dalla. Nel gennaio 2005 è, con la Big Band di Paolo Belli, una delle quattro voci soliste nella fortunatissima trasmissione “Ballando con le stelle” condotta da Milly Carlucci.  Nel marzo 2006 debutta nel ruolo di protagonista in “Dracula”, musicato dalla P.F.M., e scritto da Vincenzo Incenzo. Nel 2007 ricopre il ruolo di Anselmo giovane nella fiction, per Rai Uno, “Liberi di giocare”, al fianco di Isabella Ferrari e Pierfrancesco Favino invece, nel novembre dello stesso anno, debutta nel ruolo di Dante ne “La Divina Commedia – Opera” del compositore Mons. Marco Frisina.  Il 18 aprile 2010 nel corso del “I Galà della musica padovana” gli viene assegnato il Premio S.I.A.E. per aver dato voce e passione al musical italiano. Nel giugno 2010 interpreta il ruolo dell’Innominato ne “I Promessi Sposi” di Pippo Flora e Michele Guardì.  Nell’ottobre 2013 debutta nel ruolo di padre Capuleti nella produzione di David Zard “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo”, di Gerard Presgurvic, per la regia di Giuliano Peparini.  Nel marzo 2016 ritorna a ricoprire il ruolo di Frollo in una speciale riedizione dell’opera di Cocciante Notre Dame de Paris dove gli attori principali sono i medesimi del debutto avvenuto 14 anni prima. Nel luglio 2018 si concretizza sotto forma di cd e di spettacolo dal vivo il progetto “Lettere a Giulietta” che vede Matteucci nella doppia veste di interprete e di traduttore dell’opera originaria firmata Elvis Costello “The Juliet letters”. Giugno 2019, debutta nel prestigioso Teatro Verdi di Padova il dramma musicale “Sara”, scritto, composto e diretto da Vittorio Matteucci e prodotto dalla Onlus “Team for Children”.

Leonardo Di Minno, Clopin
Leonardo Di Minno nasce a Torino il 27 febbraio 1979 da genitori operai. Sua madre è una grande appassionata di musica e gli trasmette questa passione. All’età di quattro anni riceve in regalo una tastiera giocattolo, è il primo incontro con la musica. Si interessa al rock e già da adolescente sogna e brama una Fender Stratocaster. Convince sua madre ad acquistare una chitarra elettrica economica e un mini-amplificatore e da quel giorno lui e lo strumento diventano compagni inseparabili. Nel 1999 vince un concorso per band, il “Feedback”, che lo porta ad esibirsi sul palco con gli Afterhours e i 99 Posse. Nel 2003 è un alunno del talent “Saranno Famosi” diventato poi “Amici” di Maria De Fililppi. Nel 2004 arriva l’esordio nel musical, interpreta Chuck Cranstone in “Footloose” seguito da “3 Metri Sopra il Cielo” e “We Will Rock You” per poi approdare all’opera popolare. Inizia un tour di due anni nel doppio ruolo di Quasimodo e Clopin in Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante. È Ulisse ne “La Divina Commedia” di Don Marco Frisina e interpreta il Dio Marte in “Roma, i gemelli leggendari”. Non abbandona l’amore per i concerti e suona e canta con la sua band ogni volta che gli è possibile. Nell’ottobre 2013 è il principe Escalus in “Romeo e Giulietta - Ama e cambia il mondo”, di Gérard Presgurvic, per la regia di Giuliano Peparini e la produzione di David Zard. Nel 2016 torna nel ruolo di Clopin nel Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante che, 15 anni dopo il debutto, ripropone parte del cast originale del 2001. Nella stagione 2018-2019 veste nuovamente i panni del principe Escalus in “Romeo e Giulietta - Ama e cambia il mondo” ed è Tom nello spettacolo Off Broadway “Murder Ballad”.

Matteo Setti, Gringoire
Matteo Setti si innamora veramente della musica solo quando nel 1991 scopre i Queen. Fonda così una cover band che battezza “Radiogaga”, con la quale gira le piazze italiane e, proprio durante uno di questi live, viene avvicinato da uno stretto collaboratore di Nicoletta Mantovani che lo incoraggia a tentare il provino per “Rent” (l’opera che ripropone in chiave rock la Bohème di Puccini, in scena da anni a Broadway, e prodotta in Italia da Luciano Pavarotti). Matteo supera la prova diventando il protagonista del musical mentre, usando lo pseudonimo Matt Land, incide per il mercato giapponese una trentina di brani dance che ottengono grande successo di vendite seguite da un tour in terra nipponica.  Approda in seguito a Notre Dame de Paris: dopo sette mesi di selezioni alle quali partecipano circa duemila aspiranti, viene scelto per il ruolo di Gringoire, poeta narratore e interprete di uno dei brani a tutt’oggi più amati, “Il Tempo delle Cattedrali”. Rimane nel cast principale dell’opera fino al 2009, con 600 repliche all’attivo, per poi proseguire con il ruolo di Giacomo Casanova in “Casanova, Amori ed inganni a Venezia”, prodotto dall’Espace Pierre Cardin, che, dopo Parigi, lo porta all'Opera di Atene e presso lo storico Teatro Cremlino di Mosca.  Nel 2011 Matteo viene scelto per dare voce a “Non abbiate paura”, brano che celebra la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, trasmesso in oltre 60 paesi durante la veglia per la Beatificazione del Pontefice. Nel 2013 negli Stati Uniti percorre, ancora una volta, una strada differente, lo swing, e nel dicembre 2013, debutta alla Cutting Room di New York, seguita dal Catalina Jazz Club di Hollywood.  Coadiuvato da musicisti che sono stati fedeli collaboratori di interpreti del calibro di Mark Knopfler, Frank Sinatra, Lady Gaga, Elvis Presley e Alicia Keys - incide a Nashville il suo album (prodotto da Fred Mollin) dal titolo “If”, uscito nell’agosto 2014, presentato da un grande show registrato a Los Angeles e trasmesso da numerose stazioni del network americano PBS (90 milioni di telespettatori).  Miami costituisce l’appuntamento successivo al ritorno negli Stati Uniti nel 2016. Presso il Teatro Adrienne Arsht Matteo Setti propone l’intero album “Italian Factor” accompagnato da un’orchestra di 21 elementi. Nel 2018 c’è spazio per un nuovo progetto discografico: “Born To Thrive”. Il 2019 vede per la prima volta Matteo Setti produttore di se stesso in teatro con lo spettacolo “Bòre”, scritto e diretto assieme all’artista e compagna Caterina Buratti.

Graziano Galatone, Febo
È nato a Palagianello (Taranto) l’8 ottobre 1973. Cantante tenore leggero, attore teatrale, docente di seminari e master class nelle materie di musical e musica popolare. È autore di musiche e testi inediti. Scrive per Lucio Dalla un brano contenuto nell‘album “Angoli nel Cielo” e arrangia per lui diversi brani tra cui “Disperato Erotico Stomp” portato alla ribalta in versione Pizzica Salentina nell’evento “La Notte Della Taranta” a Melpignano. Nel 2002 interpreta il ruolo del Capitano Febo in Notre Dame de Paris. L’anno successivo è Cavaradossi in “Tosca Amore Disperato” di Lucio Dalla. Nel 2004 riceve il premio internazionale “Sandro Massimini” come miglior attore-cantante per la sezione musical. Nel 2005 partecipa come attore protagonista di una puntata della Fiction “Il Maresciallo Rocca 5”. Nel 2006 interpreta il ruolo di Lorenzo il Magnifico nell'opera “Il principe della gioventù” di Riz Ortolani. Nel 2009 scrive l'opera musical in due atti, “Bernadette, il Miracolo di Lourdes”. Nel 2010 interpreta il ruolo di Renzo Tramaglino nell’opera moderna “I Promessi Sposi” scritta e diretta da Michele Guardì, con le musiche di Pippo Flora. Nello stesso anno riceve il Premio Persefone a Villa Torlonia. Nel 2014, presso l’Istituto Italiano di cultura di Beirut, tiene un concerto con il quartetto “Vibrazioni Mediterranee” all’Auditorium dell’Università Saint Joseph e alla Base Militare di UNIFIL a Naqura. Lo stesso progetto è stato portato in scena all’Istituto Italiano di Cultura ad Istanbul. Nel 2015 cura la regia del “Premio Rodolfo Valentino Italian Excellence” ed è autore e interprete del recital “Melodia”. Nello stesso anno riveste anche i panni di Renzo Tramaglino ne “I Promessi Sposi”. Nel 2016 interpreta il ruolo di Capitan Febo nel nuovo tour di Notre Dame de Paris.  Nel 2018 è il Conte Capuleti nel Musical “Romeo e Giulietta - Ama e Cambia il Mondo” con la Regia di Giuliano Peparini. Nel 2019 partecipa come ospite al Festival di Sanremo cantando il brano “Bella” eseguito con il maestro Riccardo Cocciante affiancato da Giò Di Tonno e Vittorio Matteucci. Docente del workshop “Corso di Arte Scenica e Musical”, collabora come insegnante di canto e consulente artistico con Scuole Private di Teatro, Danza e Musical in tutto il territorio nazionale.

Tania Tuccinardi, Fiordaliso
Tania canta fin da quando era bambina grazie alla passione trasmessale dal padre, anche lui musicista. Nel 2005 partecipa al talent "Amici" di Maria De Filippi su canale 5. Nel 2007 viene scelta come Giulietta, da Riccardo Cocciante, per l'opera popolare "Giulietta e Romeo" di R. Cocciante e P. Panella. Inizia da qui la sua carriera artistica, interpretando negli anni successivi ruoli importanti in vari spettacoli musicali. Nel 2009 è l'apostolo francese in "12-Wojtyla Generation", rappresentato a Kielce in Polonia. Nel 2010 è una delle tre protagoniste in "HELLO KITTY the SHOW" prodotto dal MAS e da Sanrio. Nel 2011 è Alice in "Alice nel paese delle meraviglie", prodotta da Ready to Go. Nel 2013 è Frediana nell'omonimo musical, rappresentato nel teatro antico di Tindari. Dal 2012 al 2015 è Ilse nello spettacolo "Spring Awakening" prodotto da TodoModo Music-All. Nel marzo 2014 è Isabella nello spettacolo "All'ombra del Conte" prodotto da On Stage. Nel 2016 entra a far parte del cast storico di Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante e Pasquale Panella interpretando Fiordaliso. Nel 2017 interpreta il ruolo di Esmeralda. Parallelamente al teatro, Tania porta avanti anche altri progetti che abbracciano vari stili musicali, dal musical al pop, al jazz e alla bossanova.