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21 marzo 2026

Sala 4

18:30

Quale funzione ha la rappresentazione della violenza in scena? E quale ruolo viene lasciato a chi guarda? Il teatro di Milo Rau, uno dei registi più radicali della scena contemporanea, interroga il rapporto tra la nostra società e le immagini della violenza. 

In occasione di Medea’s Children, il LAC nell'ambito di LAC edu organizza, in collaborazione con l’Istituto di Studi Italiani (USI), un incontro di approfondimento dedicato al lavoro di Milo Rau, e in particolare al suo utilizzo del video in scena. Tra ricostruzione documentaria, riscrittura del mito antico e confronto con la storia recente, i suoi spettacoli mettono in crisi il confine tra realtà e finzione, tra testimonianza e messa in scena, chiamando lo spettatore a interrogare il proprio sguardo e la propria responsabilità.

Maddalena Giovannelli e Vega Tescari, professoresse all'Università della Svizzera italiana, mettono in dialogo lo sguardo teatrale e quello cinematografico, riflettendo sulle implicazioni estetiche ed etiche della rappresentazione della violenza.

Maddalena Giovannelli insegna “Storia del Teatro” e “Comunicazione Teatrale” presso USI dal 2020. È stata ricercatrice a tempo determinato presso l’Università degli Studi di Milano, dove ha insegnato “Letteratura Teatrale della Grecia Antica”. I suoi campi di interesse sono la traduzione teatrale, la drammaturgia antica con particolare attenzione alla commedia di Aristofane, la ricezione del teatro classico nel contemporaneo, la formazione del pubblico di teatro e di danza. Ha pubblicato il libro “Aristofane nostro contemporaneo” (Carocci 2018), e “Il pubblico in danza. Comunità, memorie, dispositivi” con Lorenzo Conti e Francesca Serrazanetti (Scalpendi 2019). Ha fondato la rivista semestrale “Stratagemmi_prospettive teatrali” e l’associazione culturale “Prospettive Teatrali” nell’ambito della quale si occupa di formazione del pubblico. Scrive di teatro su “La Domenica” del “Sole 24 ore” e “Doppiozero”.

Vega Tescari è scrittrice e docente all’USI dove tiene corsi di arte contemporanea, film studies, storia e teoria della fotografia e letteratura comparata. Tra i soggetti su cui ha lavorato: la produzione poetica di Charles Olson, i “romanzi di figure” di Lalla Romano, l’opera letteraria e cinematografica di Marguerite Duras, Pier Paolo Pasolini e Andrej Tarkovskij, gli scritti e le opere del fotografo Luigi Ghirri e dell’artista Claudio Parmiggiani, l'opera di Chris Marker e Derek Jarman, la videoarte di Chen Chieh-jen). È autrice di testi saggistici (En suspens. Scenari di tempo. Marguerite Duras, Claudio Parmiggiani, Luigi Ghirri, prefazione di Antonella Anedda, Corsiero editore, 2018) e letterari (Come, postfazione di Fabio Pusterla, Cronopio, 2018). Di prossima pubblicazione la raccolta poetica Territori, ed. Marcos y Marcos.

 

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