sabato 12 settembre

Sala Teatro
Da 62 a 89 CHF

Orchestra della Svizzera italiana
Kamal Khan
 direttore

Programma:
Hamlet (Ambroise Thomas) – Ô vin, dissipe la tristesse (Siphe e OSI)
Carmen (George Bizet) – Les tringles des sistres tintaient (Dilan con Ines, Sarah)
Il Barbiere di Siviglia (Gioacchino Rossini) – Dunque io son (Thandiswa e Siphe)
Der fliegende Holländer (Richard Wagner) – Die Frist ist um (Youngkug)
Roméo et Juliette (Charles Gounod) – Duetto IV atto (Xia e Nursk)

Giuseppe Verdi – Rigoletto
Caro nome
Quartetto Un dì, se ben rammentomi
(Ines, Dilan, Nursk, Youngkug)

Giacomo Puccini – La Bohème
Sappi per tuo governo
Quando m’en vo
Gioventù mia
(Xia – Musetta, Valentina – Mimì, Nursk – Rodolfo, Alec – Alcindoro, Siphe – Marcello, Youngkug – Colline e Schaunard, con supporto del Maestro)


* * * 


Omaggio a Richard Strauss
Ariadne auf Naxos
An ihre Plätze

Sein wir wieder gut
Was ist das
(Youngkug – Musiklehrer, Valentina – Primadonna, Thandiswa – Komponist)
Scena finale (“Circe, Circe” fino alla fine)
(Valentina – Ariadne, Alec – Bacchus, Xia – Najade, Dilan – Echo, Sarah – Dryade, Ines – Zerbinetta)

Alec Carlson, tenore (USA)
Dilan Şaka, mezzosoprano (Turchia)
Inés Lorans, soprano (Spagna/ Francia)
Nursultan Anuarbek, tenore (Kazakistan)
Siphe Kwani, baritono (Sudafrica)
Thandiswa Mpongwana, mezzosoprano (Sudafrica)
Valentina Puskás, soprano (Ungheria/ Romania)
XÏA Hanxiao Wang, soprano (Cina)
Youngkug Jin, basso-baritono (Corea del Sud)
Sarah Rappoport, Lugano Academy 2026 Fellowship Artist, mezzosoprano (Svizzera)
Nell’ambito del suo impegno a sostegno dei talenti emergenti nei Paesi ospitanti, Opera for Peace è lieta di dare il benvenuto al mezzosoprano svizzero Sarah Rappoport alla quinta edizione di Opera for Peace Academy.

Apre la stagione il Gala lirico di Opera for Peace, esito della prima edizione luganese della Opera for Peace Academy. Sul palco dieci giovani cantanti selezionati a livello internazionale, accompagnati dall’Orchestra della Svizzera italiana diretta da Kamal Khan. Un progetto che sostiene una nuova generazione di interpreti e offre uno sguardo attuale sul repertorio operistico. 

Il Gala Opera for Peace conclude la residenza della Opera for Peace Academy, ospitata al LAC dal 4 all’11 settembre 2026, e riunisce sul palco nove giovani cantanti provenienti da tutto il mondo, selezionati attraverso un bando internazionale. Promossa da Opera for Peace – Leading Voices of the World, organizzazione non profit attiva nei continenti, l’iniziativa sostiene talenti emergenti, spesso provenienti da contesti con minori opportunità, accompagnandoli nel loro percorso artistico e professionale. 
Accanto all’Orchestra della Svizzera italiana diretta da Kamal Khan, direttore artistico del progetto, i cantanti presentano il risultato di una settimana di lavoro intensivo, mettendo in dialogo esperienze, stili e identità diverse. Più che un semplice concerto conclusivo, il Gala restituisce l’idea di una comunità artistica in formazione e di una rete internazionale in crescita, che vede nell’opera non solo un patrimonio culturale, ma anche uno spazio di dialogo, condivisione e costruzione di nuovi modelli per il futuro. 

Nata nel 1935 come Orchestra della Radio Svizzera Italiana, l’Orchestra della Svizzera italiana (OSI) ha appena festeggiato il suo 90esimo anniversario, tra accoglienze entusiastiche di pubblico e critica nei maggiori teatri e sale di tutta Europa, dalla Sala dorata del Musikverein di Vienna (dove è tornata per la terza volta il 2 marzo 2026) alla Philharmonie di Berlino, dal Grosses Festspielhaus di Salisburgo alla Kölner Philharmonie di Colonia, dall’Opernhaus di Francoforte al Prinzregententheater di Monaco di Baviera.  
Dal 2022 Direttore ospite principale dell’OSI è Krzysztof Urbański, succeduto in questo ruolo a Vladimir Ashkenazy, mentre dal 2015 a giugno 2025 Direttore principale è stato Markus Poschner.  
Orchestra residente al LAC Lugano Arte e Cultura (Ticino, Svizzera), l’OSI è protagonista a Lugano di tre stagioni principali: ”OSI al LAC”, da autunno a primavera nella Sala Teatro del LAC; ”OSI in Auditorio” nella sede storica dell’Orchestra, l’Auditorio Stelio Molo RSI a Lugano Besso (temporaneamente sostituita dalla stagione “OSI al Docks”), e “OSI a Pentecoste”, introdotta per la prima volta a giugno 2025 sulla scia del festival Presenza, con l’obiettivo di stabilire un appuntamento fisso con l’OSI in un finesettimana particolarmente interessante, anche per la presenza di un potenziale pubblico internazionale.  
A tutto ciò si affianca l’innovativo formato ”be connected”, con eventi e concerti particolari in tutta la Svizzera italiana per incuriosire nuovo pubblico, con lo scopo di abbattere i pregiudizi nei confronti della musica classica e far conoscere l’identità dell’Orchestra ovunque sia possibile, all’insegna di sperimentazione, interdisciplinarità, coinvolgimento di ogni fascia d’età.  
La ricca programmazione concertistica vede l’Orchestra collaborare con numerosi direttori e solisti di fama internazionale, sia nella Svizzera italiana sia al di fuori dei confini regionali: tra tutti si ricordano Martha Argerich, con cui l’OSI gode di un rapporto privilegiato da oltre vent’anni, il direttore Charles Dutoit, con cui nella stagione 2025/26 è prevista una più stretta collaborazione, e la violoncellista Sol Gabetta, con cui si è sviluppata una collaborazione stabile che ha portato alla nascita del festival Presenza al LAC, che ritornerà a Lugano nel 2027 (con cadenza triennale). 
In continuo sviluppo anche l’attività concertistica a Bellinzona e nel resto della Svizzera italiana, dove l’Orchestra è regolarmente presente in diversi appuntamenti annuali, soprattutto nell’ambito della mediazione culturale. 
Altrettanto intensa l’attività discografica, in collaborazione con la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI): dopo un primo, prestigioso premio internazionale ICMA nel 2018 per l’Integrale delle Sinfonie di Brahms su DVD (SONY Classical), l’OSI e Poschner hanno vinto a gennaio 2025 un secondo ICMA per un CD dedicato a opere di Paul Hindemith e Alfred Schnittke (etichetta ECM New Series). Nell’originale e intrigante produzione discografica OSI rientrano anche una serie di CD dedicati alle opere inedite di Rossini, alle Sinfonie n. 5 e 6 di Čajkovskij, nonché un LP appena uscito con il Manfred di Čajkovskij. 
Sono inoltre di rilievo le coproduzioni operistiche e di balletto con il LAC e con diversi partner internazionali. Straordinario infine l’impegno dell’OSI per i più giovani: circa 10'000 bambini seguono ogni anno i concerti-spettacolo ideati per loro a maggio. Nella formazione musicale dei giovani l’OSI si qualifica per una stretta collaborazione a più livelli con la Scuola universitaria di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana.  
Open air, cine-concerti e festival estivi - tra cui il Locarno Film Festival - completano la programmazione, coinvolgendo un pubblico sempre più ampio.   

L’OSI ringrazia tutti i suoi finanziatori e sponsor, in particolare la Repubblica e Cantone Ticino - Fondo Swisslos, la Città di Lugano, i Comuni dell’ERSL, l’Associazione degli Amici dell’OSI (AOSI), lo sponsor principale BancaStato e il Cantone dei Grigioni. 
L’OSI è l’Orchestra residente al LAC. L’OSI è inoltre riconoscente al proprio main partner RSI per il costante sostegno e la regolare diffusione radiofonica. 
Informazioni: www.osi.swiss 

 

Direttore d'orchestra, pianista e insegnante di canto indiano-americano, Kamal Khan, è cofondatore e direttore artistico di Opera for Peace. Parallelamente alla sua carriera come musicista si dedica con passione e impegno in favore della formazione operistica. Si è esibito nei più prestigiosi teatri del mondo e ha al suo attivo collaborazioni con grandi orchestre e cantanti di fama internazionale. Docente molto amato, è attivo in molti importanti programmi di studio per giovani artisti, università, scuole di musica e concorsi vocali internazionali. "I live to sing", documentario vincitore di un EMMY, illustra il suo lavoro all'Università di Città del Capo. 

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