Gabriele Lavia, tra i più grandi maestri della scena teatrale, è protagonista e regista di Re Lear, uno dei capolavori della drammaturgia shakespeariana che da oltre quattrocento anni custodisce le molteplici sfaccettature di un tempo ancora attuale.
Re Lear
William Shakespeare / Gabriele Lavia
Re Lear
William Shakespeare / Gabriele Lavia
L’eterna tragedia del potere, dove si consuma la conflittualità del rapporto tra padri e figlie e figli, in una vicenda di paternità ed eredità, irrompe sulla scena attraversata dal campionario di passioni, tradimenti e miserie dell’esistenza umana. Scritto all’inizio del Seicento, il testo si basa sulla leggenda di Lear, re della Britannia, prima che diventasse parte dell’Impero Romano, la cui storia era già stata narrata in cronache, poemi e sermoni, ma che Shakespeare ha saputo rendere immortale grazie a una pluralità di personaggi di potente drammaticità, che la regia di Lavia esalta e illumina attraverso il nutrito cast di 14 interpreti.
Lavia definisce Re Lear una storia di perdite: perdita della ragione, perdita del Regno, perdita della fraternità. Nelle sue note di regia si legge: “Non resta che vivere in una tempesta. Ma la tempesta di Lear è la tempesta della sua mente. La tempesta della mente dell’umanità, la morte dell’uomo che ha abbandonato il suo Essere. Ed ora vive il suo non-Essere nella Tempesta della mente, nella Tempesta che lo travolge. E tutti sono travolti. Tranne colui che più degli altri ha sofferto e può “essere-Re” della sofferenza come percorso di conoscenza”.
Partner di produzione
di
William Shakespeare
traduzione
Angelo Dallagiacoma, Luigi Lunari
regia
Gabriele Lavia
con
Gabriele Lavia
e con (in ordine alfabetico)
Giovanni Arezzo, Giuseppe Benvegna, Eleonora Bernazza, Beatrice Ceccherini, Federica Di Martino, Ian Gualdani, Luca Lazzareschi, Mauro Mandolini, Andrea Nicolini, Giuseppe Pestillo, Gianluca Scaccia, Silvia Siravo, Lorenzo Tomazzoni, Alessandro Pizzuto
scene
Alessandro Camera
costumi
Andrea Viotti
luci
Giuseppe Filipponio
musiche
Antonio Di Pofi
suono
Riccardo Benassi
assistenti alla regia
Matteo Tarasco, Enrico Torzillo
assistente alle scene
Michela Mantegazza
assistente ai costumi
Giulia Rovetto
suggeritore
Nicolò Ayroldi
produzione
Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Effimera srl, LAC Lugano Arte e Cultura