• Mascherina obbligatoria
    (> 12 anni)
  • Distanziamento garantito
    (posto libero tra prenotazioni)
  • Tracciabilità garantita

Un progetto teatrale ed esperienziale in cui lo spettatore, grazie all’uso della tecnologia della Realtà Virtuale Immersiva, ha la possibilità di compiere – proprio come Dante – un viaggio nell’aldilà, a contatto con l’altro mondo (che è a un tempo quello dei morti e quello virtuale della realtà immersiva): una vera e propria esperienza introspettiva, all’interno del sé. 

Dante scrive l’Inferno mentre è immerso nell’esperienza straniante e dolorosa dell’esilio, lontano da casa e gravato dal peso dell’ingiustizia, ed è proprio questo passaggio nella scrittura e nella vita che gli permette di elevarsi, di conquistare un nuovo equilibrio con se stesso e con il mondo, una nuova dimensione della conoscenza. Il poeta inventa così la possibilità di creare un altro mondo, speculare e connesso a quello reale, nel quale l’io possa fare un’esperienza diretta di evoluzione e trasformazione: è così che prende avvio la letteratura moderna.

Allo stesso modo, la Realtà Virtuale Immersiva pone il pubblico a contatto con la possibilità di un altrove, di una dimensione fantastica che non sia però alternativa e dissociata da quella reale, ma a questa interconnessa, nella convinzione che il fantastico e il virtuale siano immersi nel reale molto più di quanto non si creda.

drammaturgia
Roberta Ortolano
Fabrizio Pallara

regia
Fabrizio Pallara

voci
Valerio Malorni (Virgilio, Caronte, Minosse)
Lorenzo Gioielli (Ulisse, Farinata degli Uberti, Conte Ugolino)
Silvia Gallerano (Beatrice e Francesca)

musiche
Økapi

modellazione e animazione
3D Massimo Racozzi

progettazione ambienti architettonici
Sara Ferazzoli

sviluppo applicazione e implementazione
RVI Alessandro Passoni

produzione
LAC Lugano Arte e Cultura
CSS Teatro stabile di innovazione