mercoledì 16 febbraio

Sala Teatro
da CHF 12.- a CHF 49.-

20:30

giovedì 17 febbraio

Sala Teatro
da CHF 12.- a CHF 49.-

20:30
  • Certificato COVID
    (> 16 anni)
  • Mascherina obbligatoria
    (> 12 anni)
  • Distanziamento garantito
    (posto libero tra prenotazioni)
  • Tracciabilità garantita

Zeno è una tra le espressioni più compiute del narratore inattendibile novecentesco. La sua auto-narrazione cerca di proiettare un’immagine di sé costruita ad arte. Ma nel farlo vengono svelate contraddizioni e lacerazioni profonde, con una sincerità che diventa ancora più dirompente e brutale proprio perché si è così tanto cercato di occultarla. Ne La coscienza di Zeno di Italo Svevo, il protagonista ritorna ossessivamente sul suo passato, cercando di identificare la malattia che gli ha impedito di realizzarsi.

Sul palco un unico luogo apparentemente realistico, con alcuni elementi stranianti, rappresentazione simbolica dell’inconscio di Zeno o del suo goffo sforzo di controllarlo. 
La scena si apre seguendo l’incipit del romanzo: lo psicanalista ha assegnato al suo paziente il compito di scrivere un diario, un’autobiografia che ripercorra i punti critici della sua vita, per provare a comprendere l’origine della sua malattia. Lo spettacolo racconta l’estenuante e tragicomico confronto tra i due: da una parte il senso di rivalsa di un uomo che prova a mettere in luce gli aspetti più edificanti per non ammettere di aver forse fallito, dall’altra la spietata ricerca di una verità che si insinua nelle pieghe più intime e nascoste della coscienza. La seduta di analisi si trasforma così in una sorta di auto processo. 

uno spettacolo di
Oyes

ideazione e regia
Stefano Cordella

drammaturgia
Stefano Cordella
Dario Merlini

cast
in via di definizione

produzione
LAC Lugano Arte e Cultura
Teatro Metastasio di Prato
Teatro Stabile del Veneto
Oyes