Da un monologo per un solo spettatore a una cerimonia olimpica.

La poetica peculiare della Compagnia Finzi Pasca prende forma dai concetti di Teatro della Carezza e di gesto invisibile.
Sviluppati nel corso di 39 anni di esperienza, questi concetti hanno consolidato un’estetica unica e un personalissimo stile di creazione e di produzione, nonché una filosofia di allenamento per l’attore, l’acrobata, il musicista, il danzatore e il tecnico: un modo di abitare lo spazio.
Teatro, danza, acrobazia, circo, opera, documentari: tutto confluisce nella Compagnia Finzi Pasca.
La Compagnia è stata fondata da Antonio Vergamini, Daniele Finzi Pasca, Hugo Gargiulo, Julie Hamelin (†) e Maria Bonzanigo nel 2011, riprendendo il lavoro sviluppato dal Teatro Sunil e da Inlevitas.
Nel corso della sua storia ha creato e prodotto più di 35 spettacoli.
I suoi creativi hanno firmato 3 Cerimonie olimpiche (Torino 2006 e Sochi 2014, per i Giochi Olimpici e Paralimpici), 2 spettacoli per il Cirque du Soleil: Luzia nel 2016 e Corteo nel 2005 (per quest’ultimo, 8 milioni e 400 mila spettatori in 10 anni di tournée), 7 opere liriche tra cui Les Contes d’Hoffmann (Staatsoper Hamburg), Einstein on the Beach (Grand Théâtre de Genève), Aida e il Requiem di Verdi (Teatro Mariinskij di San Pietroburgo), Carmen e Pagliacci  (Teatro San Carlo di Napoli) e L’Amour de loin (English National Opera di Londra).
Sono tanti i grandi eventi creati. Ultimi nell’ordine di tempo: lo spettacolo per la Fête des Vignerons 2019 (un grande evento che si svolge una volta ogni quarto di secolo a Vevey (Svizzera) e visto da circa 375’000 spettatori) e nel 2020 l’inaugurazione del più grande organo della Russia, al Zaryadye Concert Hall di Mosca (un’istallazione immersiva durante la quale 24 tra i migliori organisti al mondo si sono esibiti per 24 ore consecutive).
Attualmente 8 spettacoli della Compagnia sono in tournée: Nuda, 52, Luna Park – come un giro di giostra (2020), Per te. (2016), Bianco su Bianco (2014), La Verità (2013), Donka – Una lettera a Čechov (2010, con riedizione 2018) e Icaro (1991).
Altri progetti internazionali sono in fase di preparazione.

La residenza artistica offerta a una delle compagnie teatrali di origine ticinese di maggior fama internazionale, che ha tenuto a battesimo la nascita stessa del LAC, è stata un’altra scelta motivata dalla volontà di offrire a questa importante realtà uno spazio di lavoro professionale adatto alla produzione di nuove creazioni.

La residenza ha permesso di raggiungere questi risultati: