Coniugando performance, installazione e game design, il nuovo progetto di Trickster-p rimette in discussione vecchi modelli biologici, ecologici e antropologici per trasformare il teatro in un enorme tavolo da gioco attorno a cui gli spettatori sono invitati a un’esperienza partecipativa i cui esiti, sempre differenti, sono il risultato dei loro singoli apporti peculiari.

Eutopia nasce dal desiderio di esplorare un diverso paradigma di “fare insieme” attraverso un approccio ludico e multisensoriale. Come ri-costruire o de-costruire il nostro “fare”? Come vivere insieme dopo tutti questi mesi di isolamento? Come coesistere con la pluralità delle forme attorno alla "natura" senza per questo negare il nostro “essere umani”?
L’azione collettiva, fondante quanto effimera, diventa strumento per delineare mondi possibili, che mettano al centro narrazioni e visioni in cui l’umano e il non-umano s’intreccino per ricomporre una frastagliata geografia di paesaggi multispecie in continua trasformazione. Privilegiando quell’arte di raccontare storie in cui gli esseri umani non siano al centro, ma non svolgano neanche il ruolo di intrusi contro i quali la "natura" dovrebbe essere protetta, Eutopia coinvolge i partecipanti, li interroga e li rende partecipi delle storie non umane che scaturiscono dalla loro azione.

creazione
Trickster-p

concetto e realizzazione
Cristina Galbiati
Ilija Luginbühl

dramaturg
Simona Gonella

collaborazione artistica
Yves Regenass

game design
Pietro Polsinelli

spazio sonoro
Zeno Gabaglio

assistenza
Arianna Bianconi

produzione
LAC Lugano Arte e Cultura
Trickster-p

in coproduzione con
Theater Chur, TAK Theater
Liechtenstein, ROXY
Birsfelden, Südpol Luzern

con il sostegno di
Le Grütli – Centre de production et de diffusion des
Arts vivants (Ginevra) – residenza di creazione

Trailer

Cristina Galbiati presenta Eutopia