Il grandioso atrio è divenuto l’emblema stesso del LAC, l’immagine che più ricorre a rappresentarlo, perché sintetizza, in uno sguardo, il pensiero e gli obiettivi che hanno guidato questo progetto. Uno spazio monumentale che le pareti interamente vetrate offrono al pubblico senza barriere, in un contatto visivo immediato e continuo. Un invitante richiamo e insieme l’esatta realizzazione di quel desiderio di condivisione che pervade ogni attività del centro culturale. E allora non è strano che quella luce sembri riflettersi e diffondersi anche nelle altre aree del LAC, che da qui, tutte, sono collegate.

Da una parte il Museo, dall’altra la sala concertistica, alle spalle l’anfiteatro con il parco, di fronte la grande piazza. Tutte si intersecano in questo cardine trasparente che accoglie e offre al pubblico, nella vasta disponibilità dei suoi 650 metri quadrati, tutti i servizi necessari: la biglietteria, il guardaroba, il bookshop e le aree di ristorazione. E che spesso si trasforma in luogo di rappresentazione ed esposizione, dove assistere a concerti, incontri, presentazioni di libri e mostre d’arte, diventando, una volta in più, un punto di riferimento per la città.

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