domenica 14 febbraio

Teatro Foce
25.- CHF

Un tavolo coperto di oggetti del tempo passato. Un bambino, Giovannino, che parte per il mondo: non sa bene dove andrà, non sa cosa cercherà, ma cammina, incontra, perde, impara. E, senza accorgersene, cresce.  
Giovannino e quello che sarà è una fiaba teatrale di formazione, liberamente ispirata al racconto tradizionale Il corpo senz’anima rielaborato da Italo Calvino, ma trasformato in una narrazione personale e simbolica, che parla ai bambini del tempo che vivono. Un viaggio pieno di oggetti che prendono vita, ostacoli trasformati in occasioni e incontri che cambiano lo sguardo sul mondo.  
In scena, oggetti quotidiani, meccanismi e materiali diventano simboli e personaggi della narrazione, raccontando mondi e stati d’animo con leggerezza, ironia e poesia.  
Uno spettacolo pensato per i bambini che crescono, che imparano a leggere il mondo anche attraverso le storie. Ogni oggetto in scena apre una possibilità, ogni incontro lascia una traccia.  
Un racconto semplice e diretto, che invita a mettersi in cammino insieme a Giovannino, con curiosità e sguardo aperto. 

ideazione e regia 
Alessandro Calabrese   

scenotecnica 
Alessandro Calabrese, Erika Natati  

produzione
Teatro Telaio  

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