In occasione del debutto della nuova produzione LAC Orestea per la regia di Carmelo Rifici, la rassegna propone il film documentario Appunti per un’Orestiade africana di Pier Paolo Pasolini, tra i lavori più complessi del regista italiano, nato dall’idea di trasporre la tragedia di Eschilo nel continente africano.
Appunti per un’Orestiade africana
Pier Paolo Pasolini, 1970
65’
v.o.
Prenotazione obbligatoria
italiano
Appunti per un’Orestiade africana
Pier Paolo Pasolini, 1970
65’
v.o.
Prenotazione obbligatoria
italiano
A partire da un viaggio compiuto in Africa tra Uganda, Tanzania e altri Paesi del continente, Pier Paolo Pasolini realizza nel 1970 Appunti per un’Orestiade africana, film-saggio, diario di ricerca e riflessione politica che prende forma come un progetto incompiuto: l’idea di trasporre l’Orestea di Eschilo nell’Africa contemporanea.
Più che un adattamento, il film è un laboratorio aperto di pensiero. Pasolini filma volti, paesaggi, città, riti e gesti quotidiani interrogandosi sulla possibilità di individuare nell’Africa postcoloniale un equivalente storico e simbolico del passaggio raccontato dalla tragedia greca: quello dalla giustizia arcaica alla nascita della democrazia.
Attraverso immagini documentarie, sopralluoghi, appunti visivi e momenti di discussione – celebre il confronto con alcuni studenti africani dell’Università “La Sapienza” di Roma che mettono in crisi le sue stesse ipotesi – il regista costruisce uno dei suoi lavori più complessi e stratificati, sospeso tra cinema, antropologia, politica e mito.
Opera affascinante e problematica, Appunti per un’Orestiade africana non offre risposte definitive, ma continua a interrogare lo spettatore sui rapporti tra culture, sulla rappresentazione dell’altro e sulla possibilità di far dialogare passato e presente.
Nell’ambito della rassegna
Visioni parallele
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A cura di
Nicola Fiori
In collaborazione con
JFC cinema – IRIDE Lugano