Mariangela Granelli – due volte vincitrice del Premio ANCT come miglior attrice – è protagonista di un intenso monologo che nasce da un fatto di cronaca, avvenuto sul finire del primo mandato del presidente americano Donald Drump: la condanna a morte di Lisa Montgomery, “la donna più spezzata del mondo”.
Lisa – Rapsodia di un’anima spezzata racconta dell’ultimo silenzio prima del lungo addio. Ultimo silenzio, come ultima è sembrata essere Lisa Montgomery, una pazza assassina ma, prima di tutto, una bambina martoriata da una madre e un patrigno che hanno mutato la sua luce, forse insegnandole che nella vita esiste solo il male. Lisa ha commesso un omicidio brutale; a Lisa è sempre stato imposto il silenzio, dopo stupri, violenze, angherie d’ogni genere. Lisa è stata condannata a morte. Il pool di psicologi che si è occupato del caso ha invocato a più riprese la grazia per una donna definita come “la più spezzata del mondo”, ma il presidente Trump non ha accolto l’istanza. Il giorno dell’iniezione letale, il boia ha chiesto a Lisa se, prima di morire, avesse qualcosa da dichiarare; ma lei, abituata a star zitta, ha risposto semplicemente di no.