Tra i più importanti coreografi della scena contemporanea, Angelin Preljocaj torna al LAC con la sua nuova creazione, Soulèvement (Uprising): dodici danzatori danno vita a una danza dell’insurrezione che apre uno spazio da cui emergono il più intenso slancio di unità, il più potente senso di libertà e il più profondo sentimento di fratellanza.
“Come definire quell’energia misteriosa che ci riunisce, andando ben oltre le nostre differenze, le nostre individualità e i nostri sistemi di credenze? – scrive il celebre coreografo franco albanese Angelin Preljocaj – Quell’energia che ci unisce nelle strade, nelle piazze dei paesi o nel cuore delle città? L’energia che ci fa alzare dai divani, che ci spinge e ci travolge, che si propaga come un’onda da un corpo all’altro e trasmette un istinto condiviso di fronte all’ingiustizia, alle disuguaglianze sociali e al divario economico.
Dall’antichità all’Illuminismo fino ai giorni nostri, la storia è scandita da queste sollevazioni improvvise, alimentate da un sogno o da un desiderio di utopia, ma più spesso da una necessità vitale.
Questa energia primordiale, questo movimento dei corpi, si innalza come una barriera vivente, mutando forma come uno stormo di storni che si disperde e si ricompone all’orizzonte. È questa bellezza selvaggia, nutrita dall’energia della disperazione e dal desiderio di accendere una scintilla di rinnovamento, che voglio far circolare nei corpi come una gioia pura.”