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03 marzo 2026

Sala Teatro

20:30

Coro Clairière 
Coro della Fondazione Sant’Angelo di Loverciano 

Ensemble del Conservatorio della Svizzera italiana 
Daniele Saracino
pianoforte
Leopoldo Mugnai sassofono
Emmanel-La Ortiz Peñarrocha arpa
Sergio Scappini fisarmonica
Luciano Zampar batteria e percussioni
Brunella Clerici direttore 
Colette Roy regia e mise en espace
Christoph Siegenthaler regia luci
Léonard Roy proiezioni 

American folk song, Shenandoah (arr. James Erb)
Traditional Irish, Sally Gardens (arr. Marco Casartelli)
Pierre-Gérard Verny, Canon des Scats
Georges Bizet, Avec la garde montante (Chœur des gamins da Carmen, Atto I)
Charles Trenet, Boum!
Charles Trenet, Le soleil et la lune
Guido Zanzi, Beniamino Martinoni, La Ticinella (arr. Riccardo Giavina)
Giuseppe Verdi, Libiamo ne’ lieti calici (Brindisi da La traviata)
Ben E. King, Stand by Me (arr. Marco Casartelli)
John Lennon, Paul McCartney, Blackbird (arr. Marco Casartelli)
Giovanni D'Anzi, Tito Manlio, Voglio vivere così (arr. Diego Caravano)
Giovanni D'Anzi, Marcello Marchesi, Bellezze in bicicletta (arr. Diego Caravano)
Solomon Linda, The Lion Sleeps Tonight (arr. George David Weiss, Hugo Peretti, Luigi Creatore)

In occasione del suo 75° anniversario, il Lions Club Lugano collabora con il LAC, il Conservatorio della Svizzera italiana e la Fondazione Sant’Angelo di Loverciano per un concerto benefico che unisce musica e impegno civile, promuovendo inclusione e sostegno concreto alla comunità.  

Protagonisti della serata saranno i giovani del Coro Clairière del Conservatorio della Svizzera italiana e del Coro Giovanile della Fondazione Sant’Angelo di Loverciano, impegnati in una performance inclusiva che nasce dal desiderio di offrire a ragazze e ragazzi l’opportunità di condividere un percorso artistico ed umano. Insieme interpreteranno brani di musica leggera accompagnati da un ensemble della Scuola universitaria di Musica, per dare voce ai valori della pace, dell’amicizia e del servizio alla collettività. 
Un’iniziativa che nasce dal basso, per costruire ponti tra istituzioni culturali, enti del terzo settore e realtà educative. L’utile netto della serata sarà interamente devoluto a sostegno dei progetti di mediazione culturale del LAC, delle borse di studio del Conservatorio della Svizzera italiana e delle attività della Fondazione Sant’Angelo di Loverciano. 
Una festa di solidarietà che testimonia come l’arte possa essere strumento di crescita, condivisione e responsabilità verso la società.

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Il Coro di voci bianche Clairière del Conservatorio della Svizzera italiana abbina all’impegno costante a favore dei giovani, la continua esplorazione dei repertori ed un ideale artistico perseguito con dedizione e gratificato da successi e riconoscimenti internazionali. Si è esibito nel Duomo di Milano, nella Basilica di San Pietro a Roma, nella Basilica di San Francesco ad Assisi, a Betlemme nella Basilica della Natività durante la Messa di Natale, in Vaticano per Papa Giovanni Paolo II e in Eurovisione il giorno di Natale nella Chiesa di Sant’Abbondio a Collina d’Oro. È stato ospite di numerosi festival come l’Europäisches Jugendchor Festival Basel, Festival di Musica Sacra di Cortona, Cantar di Pietre, Vesperali, Festival Internazionale della Musica MiTo, Estival Jazz, Montreux Choral Festival. Collabora stabilmente con la stagione 900presente del Conservatorio della Svizzera italiana-RSI/Rete2. Ha al suo attivo diverse incisioni che vanno ad aggiungersi alle registrazioni discografiche e radiofoniche per la Radiotelevisione Svizzera SRG SSR idée suisse (Rete2). Il suo repertorio spazia dal gregoriano alla polifonia tardo-medievale fino ad abbracciare le istanze moderniste e i generi di contaminazione dei secoli XX e XXI. Nei venticinque anni di attività, oltre 500 giovani hanno formato la loro voce, la loro sensibilità artistica e la loro persona cantando nei cori del Conservatorio della Svizzera italiana. In questo periodo sono stati prodotti diversi progetti artistici tra i quali spiccano Il piccolo Spazzacamino di B. Britten (nella stagione di LuganoMusica) e I 3 Moschettieri di J. Joubert (per i 50 anni del Telefono Amico in collaborazione con la RSI a novembre 2021 e con il Coro della Fond. Sant’Angelo di Loverciano a ottobre 2022). Nell’aprile 2023 il Coro Clairière ha eseguito in prima assoluta il brano Alfredo di Oscar Bianchi in una gremita Sala Teatro del LAC assieme all’OSI, diretti da Markus Poschner. Ad agosto 2022 e a giugno 2023, nell’ambito di una coproduzione con il Coro Edvard Grieg di Bergen, il Coro Clairière si è esibito in Norvegia e a Lugano in una serie di importanti concerti, nei quali hanno cantato in prima esecuzione mondiale il brano Anima Liquida, commissionato per l’occasione ad Ivo Antognini. Tra novembre 2022 e dicembre 2023, il Coro si è esibito a Roma in tre concerti incentrati sul repertorio sacro, nella Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola nell’ambito del progetto L’assoluto a 3 voci, eseguendo tra l’altro la Mass of the Children di John Rutter. Recentemente si è esibito a Lutry al Festival Bach assieme all’Ensemble Concerto Scirocco, a giugno 2025 al LAC – produzione LAC - per una mise en espace del Llibre Vermell de Montserrat e a ottobre 2025 ha festeggiato i suoi 25 anni con un grande concerto partecipativo nella Hall del LAC.

Sebastiano Amodeo, Sofia Amodeo, Aurora Anchora, Aspasia Anchora, Calliope Anchora, Chloe Elisabetta Bachmann, Deniz Balci, Rocco Barbaric, Leon Bekaj, Miyuki Bernasconi, Nicolò Bigiotti, Elisabeth Boon, Eloisa Brigginshaw, Giulio Burattini, Adele Cerea, Giosuè Tancredi Chiaradonna, Sandra Croci, Veronica Degiorgi, Tisbe Donno, Agata Eberhardt, Luigi Eberhardt, Giulia Eisenring, Leda Sofia Emilitri, Emma Fantoni, Giorgia Febo, Leonardo Ferraro, Elisabetta Fia, Eleonora Foglia, Martina Fogliani, Aynadis Marie Garbani, Rocco Genni, Elena Gianella, Violetta Guatta-Cesconi, Oleksandra Halperina, Polina Halperina, David Herrera De Gasperin, Mare Malvine Istena, Prisca Jorio, Lilian Kick, Ambra Mineo, Rosa Moccetti, Melody Montalbano, Irene Moro, Andrea Moro, Giovanni Moro, Serena Panfiglio, Riccardo Papa, Omar Paris, Damiano Pasci, Mattia Pedemonti, Delia Piffaretti, Aurelia Quadrelli, Agata Quadrelli, Piera Quadrelli, Lavinia Riegger, Gabriele Rizzo, Jessica Rodriguez, Sara Rordorf, Elizabeth Roukhadze, Odile Saturno, Enea Raphael Sperati, Michele Strigl, Anna Swensan, Niccolò Tonella, Oscar Felix Vittori Valta, Alexander Yoshizumi, Alexandrina Yoshizumi, Amalia Anna Zampa, Anna Margherita Zampa, David Zdimirovic

Il coro della Fondazione Sant’Angelo di Loverciano è costituito da una ventina di cantori, con età compresa tra i 10 e i 18 anni. L’attività corale all’interno dell’istituto è sempre stata presente, con la finalità di educare gli allievi all’uso della propria voce. Il coro si pone come obiettivo quello di animare le funzioni religiose e gli altri eventi dell’istituto aperti al pubblico, un esempio sono il presepe vivente e la preparazione alla Pasqua. Dal 2021 sotto la guida di Giacomo Reggiani e in seguito di Filippo Ruzza, il coro ha potuto instaurare una collaborazione molto intensa e proficua con il Conservatorio della Svizzera italiana, e attraverso progetti di scambio, il coro di Loverciano si sta aprendo verso nuovi orizzonti volti all’integrazione e all’inclusività, con lo scopo di educare alla cittadinanza e al rispetto di sé stessi e degli altri. Il coro come contesto aggregativo vuole promuovere la partecipazione alla vita dell’istituto, allo sviluppo di atteggiamenti di apertura sul mondo e sulla società, e al rispetto nei confronti della diversità.

Roberto, Giulia, Luana, Flavio, Yasmina, Frida, Anjelli, Viktoria, Constanza, Sofia, Mattia, Eleonora, Manareka, Leonardo

 

Brunella Clerici è diplomata in composizione, pianoforte e direzione di coro al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. Nel 1983 assume la prima direzione di un coro e da allora non ha più smesso di interessarsi alla coralità. Dal 2000 promuove e coordina l’attività corale al Conservatorio della Svizzera italiana con speciale attenzione all’ambito pedagogico ed alla coralità delle voci bianche e giovanili. Ha collaborato con i direttori Claudio Abbado, Marc Andreae, Giorgio Bernasconi, René Clemencic, Diego Fasolis, con i compositori Ivo Antognini, Jorge Bosso, Francesco Hoch, John Rutter, Jose M. Sánchez-Verdú, Daniel Teruggi, esibendosi con l’Orchestra della Svizzera Italiana, l’Orchestra Mozart, l’Orchestra Verdi, la World Doctors Orchestra, l’Ensemble Scirocco. Ha ricevuto una ‘Distinction’ da parte de L’Ordre des palmes Académiques per la diffusione della cultura francese in Ticino. È docente alla Scuola universitaria di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana, dove da settembre 2025 dirige anche il Coro universitario. Nella sua attività ha potuto accompagnare la finalità pedagogico-didattica con la tensione all’eccellenza artistica, strutturando un percorso corale che costituisce una proposta esigente. Si prevede una regolare e bilanciata attività concertistica che accompagna i giovani nella formazione artistica passando dalle prime esperienze di canto corale nei diversi livelli del coro preparatorio fino al coro di voci Bianche Clairière e al coro giovanile, all’interno della sezione Pre-College. Oltre 500 giovani hanno formato la loro voce, la loro sensibilità artistica e la loro persona cantando nei cori del Conservatorio della Svizzera italiana.

Colette Roy-Gfeller, originaria di Sciaffusa, ha completato la sua formazione presso l'Accademia Teatro Dimitri di Verscio e successivamente ha studiato e si è specializzata nella creazione di maschere con Richard Weber, Donato Sartori ed Erhard Stiefel. Oggi è responsabile dei corsi di creazione e interpretazione di maschere presso l'Accademia Teatro Dimitri e lavora come artista freelance in diverse forme di teatro di movimento.
Ha partecipato a diverse produzioni sia come attrice che come ballerina. Ha inoltre diretto e coreografato diverse produzioni teatrali e di danza: «Der gelbe Klang» di Wassily Kandinsky, «Variété» 2018 all'Accademia Teatro Dimitri o «Jour de fête», Circo Monti 2019.
Da alcuni anni collabora anche con cori e trasforma brani musicali in rappresentazioni sceniche, come ad esempio con il coro da camera della Kanti Schaffhausen «St. Nicolas» di Benjamin Britten, l'opera «Die schwarze Spinne» di Heinrich Sutermeister.
Ha anche collaborato a diverse produzioni con il coro Salto corale, come ad esempio «Italienische Reise», «An Irish Quilt» «Nordland» e “Carmina Burana” di Carl Orff.
Accompagna regolarmente da diversi anni il Coro di voci bianche Clairière del Conservatorio della Svizzera italiana, in progetti quali “Cabaret”, “I tre moschettieri” e “Brundibàr” di Hans Kràsa.
Con l'obiettivo di sviluppare nuove opere teatrali e mettere a frutto la sua esperienza, nel 2012 ha fondato la sua compagnia teatrale, la Compagnia Teatro Daruma, con la quale ha prodotto diversi spettacoli. Il suo nuovo progetto, L'Atelier, prevede spettacoli musicali e teatrali che promuovono lo scambio reciproco.

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