Evento passato

31 gennaio 2024

Sala Teatro

20:30

01 febbraio 2024

Sala Teatro

20:30

Era destino che Paolo Rossi, attore comico tra i più amati della scena teatrale italiana, si confrontasse prima o poi con questa opera di Pirandello, parte della trilogia del “teatro nel teatro” che rivoluzionò il modo tradizionale di recitare coinvolgendo il pubblico come fosse parte dello spettacolo.

Da questa sera si recita a soggetto, ovvero si improvvisa. Come prevedere, dunque, cosa accadrà durante lo spettacolo? Dipende dal pubblico, dal clima, dagli attori, da chi sceglierà di parlare per primo. A soggetto, ovviamente; a braccio, con dei punti fissi ma senza copione.
Si parte dalla pièce di Luigi Pirandello, il quale nell’avvertenza posta in testa al terzo dramma della trilogia si premura di scrivere al primo rigo: “L’annunzio di questa commedia, così nei giornali, come nei manifesti, dev’esser dato, senza il nome dell’autore”. Ovvero senza il suo di nome. E nell’elenco degli attori e delle attrici in cartellone mette al primo posto: “col concorso del pubblico che gentilmente si presterà”.
Il capocomico Paolo Rossi e la sua compagnia di giro accompagnano il pubblico in un viaggio, un percorso sì pirandelliano ma anche profondamente attuale. Perché Rossi da un lato parla direttamente con Pirandello e si lascia consigliare e portare avanti nella trama, dall’altro rimane ancorato alla realtà, odierna e più spiccia, che non può non entrare inevitabilmente in qualsiasi cosa che sia viva come il teatro. La vita nel teatro, dunque, ma anche il teatro nella vita, ovvero il nostro bisogno continuo di mostrarci performanti in tv e sui social. Forse ci siamo tutti trasformati in personaggi tragicomici in cerca d’autore.

“Ma scusa, se Pirandello pur di mantenere il segreto più misterioso sul suo testo ha fatto togliere il proprio nome dal cartellone – dice Paolo Rossi – chi sono io per spoilerare ciò che accadrà nello spettacolo di questa sera? Non sono mica un indovino, sono un comico scavalcamontagne. Se le parole per la ‘scheda’ non le ha trovate un premio Nobel per la Letteratura, non potete pretenderle da me che ho fatto l’Itis!” E conclude: “Perché mettere in scena proprio questo testo? I miei maestri sono Fo, Gaber, Jannacci, Strehler e Pirandello. Ma Pirandello è quello che ultimamente frequento più spesso. Mi è anche apparso in sogno. Una volta, c’era anche Marta Abba, mi ha parlato di questo testo spiegandomi perché fosse proprio il momento giusto. Ma mi son svegliato per andare in bagno appena prima che me lo svelasse.” 
Lo svelamento avverrà direttamente sul palco, dal vivo.

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drammaturgia
Paolo Rossi
Carlo G. Gabardini 

ideazione e regia
Paolo Rossi 

con
Paolo Rossi
Emanuele Dell’Aquila
Alex Orciari
Caterina Gabanella
Laura Bussani
Alessandro Cassutti

e con
la partecipazione del pubblico 

scene
Lorenza Gioberti 

costumi
Elisabetta Menziani 

luci
Elena Vastano 

aiuto regia
Luca Orsini 

produzione
Agidi 

 

Nato a Monfalcone ma milanese d’adozione, Paolo Rossi si esibisce da quarant’anni dai club ai grandi palcoscenici, dal teatro tradizionale al cabaret, dalla televisione al tendone da circo, proponendo il suo modo personale di fare spettacolo che, pur immergendosi nelle tematiche contemporanee, non prescinde dai classici antichi e moderni, da Shakespeare a Molière, dalla Commedia dell’Arte a Brecht. Paolo Rossi è celebre per i suoi monologhi ricchi di storie, a volte raccontate con ironia e cattiveria, a volte con un pizzico di poesia, senza dimenticare il rapporto con il pubblico. 
Tra i suoi spettacoli teatri si ricordano: Chiamatemi Kowalski (1987), che lo fa conoscere al grande pubblico del teatro italiano, Rabelais; Romeo & Juliet. Serata di delirio organizzato, Questa sera si recita Molière, Il Signor Rossi e la Costituzione, oltre a Il Circo di Paolo Rossi, spettacolo itinerante che gira tutta l’Italia con una carovana e un gruppo di 18 persone tra musicisti e attori/mimi.
Nel 1992 approda in TV con Su la testa (Rai Tre); nel 1997-98 conduce Scatafascio (Italia 1); nel 2012 Confessioni di un cabarettista di M. Esercizi spirituali di rifondazione umoristica (Sky Uno). Partecipa come ospite a numerose trasmissioni televisive di successo, tra le quali Il Laureato di Piero Chiambretti (Rai Tre) e Che tempo che fa di Fabio Fazio. 
Intensa anche la sua attività cinematografica: è interprete i oltre venti titoli, fra i quali anche cortometraggi e documentari. Paolo Rossi, infine, è sceneggiatore e autore delle musiche di due film di Leone Pompucci: Camerieri (1995) e Il grande botto (2000).

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