Evento passato

21 dicembre 2022

Sala Teatro
da 15.- a 49.- CHF

20:30

22 dicembre 2022

Sala Teatro
da 15.- a 49.- CHF

20:30

Filippo Dini, attore e regista tra i più interessanti del panorama teatrale italiano, affronta uno dei testi più lucidi e impietosi della drammaturgia americana, un affresco drammatico in cui Arthur Miller distilla l’ottusità e la feroce demenza che invadono l’animo umano in determinate circostanze.

Miller scrive Il crogiuolo nel 1953, in pieno Maccartismo, e sulla spinta di quello stato di aberrazione sociale e di isteria collettiva sceglie di rappresentare la complessità, l’ironia e la comica demenza della sua contemporaneità e i suoi tragici esiti.
La pièce rievoca quanto accaduto durante la caccia alle streghe di Salem nel XVII secolo e trasforma quel momento così controverso della storia americana, durante il quale furono incrinati pericolosamente i pilastri dell’etica collettiva, in uno specchio impietoso delle ombre più nere e contorte della società contemporanea.
Il crogiuolo è una favola meravigliosa, nera e al tempo stesso grottesca, carica di mistero e colma di paradossi; descrive la giovane società americana del 1692, terrorizzata dai pericoli di una terra sconosciuta e compromessa dalle proprie stesse rigidissime regole. Ma è anche la storia misteriosa e affascinante dell’adolescenza, di quell’età in cui la passione germoglia ed esplode nella mente e nel corpo dell’essere umano, generando amore e odio con lo stesso fuoco e la stessa incomprensibile spinta.

Dopo più di due anni di pandemia e l’evolversi delle atrocità in Ucraina, questo testo suona adesso una musica nuova e terribile: noi stessi e la nostra epoca ribolliamo nel crogiuolo dell’orrore e della meschinità. Ogni scena, ogni battuta acquista oggi un significato contingente e bruciante, come se la Storia ci ponesse di fronte ad un baratro: non poter tornare indietro, non poter andare avanti. La delazione, appunto, i bassi giochi degli uomini di potere, e la nostra stessa viltà, ci hanno condotto qui: come agire? Dove trovare riparo? Come proteggere i nostri figli da ciò che abbiamo preparato loro? Sembra scritto per noi, che viviamo nell’oggi, con tutta la rabbia, l’incredulità e il gusto per il ridicolo di un intellettuale ferito nel profondo dall’ambizione e dall’arroganza di altri semplici esseri umani.

– Dalle note di regia di Filippo Dini

di
Arthur Miller

regia
Filippo Dini

con (ordine alfabetico)
Virginia Campolucci
Gloria Carovana
Pierluigi Corallo
Gennaro Di Biase
Andrea Di Casa
Filippo Dini
Didì Garbaccio Bogin
Paolo Giangrasso
Fatou Malsert
Manuela Mandracchia
Nicola Pannelli
Fulvio Pepe
Valentina Spaletta Tavella
Caterina Tieghi
Aleph Viola

scene
Nicolas Bovey

costumi
Alessio Rosati

luci
Pasquale Mari

musiche
Aleph Viola

collaborazione coreografica
Caterina Basso

aiuto regia
Carlo Orlando

assistente scene
Francesca Sgariboldi

assistente costumi
Veronica Pattuelli

direttore di scena
Marco Filipozzi

capo macchinista
Florin Spiridon

macchinista/attrezzista
Manuel Busco

capo elettricista
Andrea Valentini

fonico
Adriano Caporaso

sarta
Silvia Mannarà

scenografo realizzatore
Ermes Pancaldi

attrezzista
Claudia Trapanà

costruzione scena
Laboratorio del Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale

coordinatore laboratorio scenotecnico
Antioco Lusci

macchinisti
Andrea Chiebao
Luca Degiuli
Lorenzo Passarella

sartoria
Klemann di Anna Grignani

produzione
Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro di Napoli - Teatro Nazionale