venerdì 31 marzo

Teatro Foce
da 12.- a 25.- CHF

20:30

sabato 01 aprile

Teatro Foce
da 12.- a 25.- CHF

20:30

domenica 02 aprile

Teatro Foce

18:00

Alla terza regia pinteriana (dopo Il custode e Il calapranzi), Luca Spadaro si confronta con Ceneri alle ceneri, uno degli ultimi play del drammaturgo britannico, Premio Nobel per la letteratura nel 2005.

Rispetto ai testi precedenti, Ceneri alle ceneri si caratterizza per una forte immobilità: due personaggi, marito e moglie, una sera d’estate. Una casa in campagna, dalla finestra si vede un giardino. Il sole tramonta. Un drink in mano, una comoda poltrona.
A quanto pare, nell’Universo di questa commedia, i ricordi contraddittori possono coesistere nella memoria di una persona ed essere tutti veri. Siamo noi, con i nostri hobby e i nostri amici, e siamo anche quello che è accaduto agli esseri umani prima di noi, quello che ci permette di essere qui, oggi, seduti su una poltrona, con un drink in mano e un giardino al di là della finestra. E in una sera d’estate
può accadere che i nostri ricordi più profondi tornino a galla con la concretezza delle cose vere, dei fatti accaduti e rendano incredibili le solide pareti della nostra bella casa.

Ho la sensazione, come molti altri nel mondo, di stare vivendo la fine di un’epoca, il crollo di un Impero; anch’io non so cosa aspettarmi e ignoro come si sia arrivati a questo punto.
Di Pinter mi ha sempre affascinato la profonda cura nello scegliere il titolo dei suoi play.
Ashes to ashes (Ceneri alle ceneri) è una citazione del libro della Genesi, che poi è diventato il più celebre “memento” del Cristianesimo. Nel libro in cui tutto comincia, Dio ci ricorda, ci esorta a ricordare, la nostra fine.
Siamo fatti della nostra Storia, di questo intreccio indelebile di pensieri e di azioni che ci ha portato, tutti insieme, qui dove ora ci troviamo.
Marito e moglie, nuovi e ultimi Adamo ed Eva, in un tranquillo Paradiso terrestre (una villa nella campagna inglese o anche una barca di lusso al largo delle coste del Mediterraneo o una lussuosa SPA sulle Alpi svizzere). Ricordano, loro malgrado, la storia dell’Umanità, la loro storia.

– Dalle note di regia di Luca Spadaro

di
Harold Pinter

regia
Luca Spadaro

con
Sebastiano Bottari
Silvia Pietta

scene e costumi
Alberto Allegretti

produzione
Teatro d’Emergenza