sabato 21 gennaio

Sala Teatro
da 28.- a 79.- CHF

Il CCN Ballet de Lorraine, una delle compagnie coreografiche contemporanee di creazione e di repertorio tra le più importanti d’Europa, arriva al LAC con un programma composto da tre strepitosi lavori, diversi tra loro ma accomunati da un’intensa sperimentazione artistica.

Creata nel 2019 in occasione del centenario della nascita del danzatore e coreografo statunitense Merce Cunningham, tra i principali interpreti della modern dance americana, For Four Walls è una coreografia di Petter Jacobsson – direttore generale del CCN Ballet de Lorraine – e Thomas Caley i quali rileggono la pièce originale di Cage/Cunningham andata persa dopo la prima del 1944 e riscoperta alla fine degli anni ‘70 dal pianista Richard Bunger. I ventiquattro danzatori della compagnia si esibiranno sulle note di Four Walls di John Cage, suonate dal vivo dalla pianista Vanessa Wagner. La scena è composta da uno spazio circondato da specchi che dà l’impressione di essere con o senza pareti, a seconda del momento. Definendo l’infinito, attraversandolo, oppure inteso come spazio riflessivo - un luogo in cui ricordarsi che apparteniamo a questi spazi interconnessi e alle loro temporalità. Una sorta di non-spazio perennemente vulnerabile e in movimento, in cui le distanze sono relative e le relazioni umane sempre in evoluzione.

Considerata la pièce di Merce Cunningham più apprezzata da pubblico e critica, Sounddance è un’opera che si oppone all’uniformità e all’unisono del balletto: rapida ed energica, può essere definita come un “caos organizzato”.
Il palcoscenico è diviso al centro da un sontuoso sipario dorato, drappeggiato organicamente. I dieci danzatori entrano, come proiettati dal sipario, e alla fine scompaiono, come inghiottiti, risucchiati in un tunnel. Il musicista e compositore David Tudor ha creato una partitura potente e ritmata, accompagnando in modo perfetto l’esuberanza e il dinamismo della coreografia di Cunningham.

Creato appositamente per i danzatori del CCN Ballet de Lorraine, l’ultimo lavoro di Maud Le Pladec, direttrice del Centre Chorégraphique National d'Orléans, nasce dall’incontro tra la danza e il cinema.
Dopo aver collaborato al lungometraggio Notre Dame della regista Valérie Donzelli, la coreografa francese ha avuto il desiderio di mettere in discussione la propria pratica attraverso la settima arte. Le risonanze di questa nuova esperienza estetica le hanno permesso di aprire una riflessione sul corpo e sulle sue rappresentazioni, continuando ad esplorare la propria ricerca sul movimento danzato.
Static Shot si muove tra la pièce coreografica, l’installazione scenica e il dispositivo cinematografico: la plasticità delle immagini, la rappresentazione dei corpi, ma anche l’energia e i flussi sono alla base di questo lavoro in cui la danza, con la sua estrema precisione e intensità, non lascia mai il suo apice. Le sfumature, che vanno dal mezzo forte al fortissimo, rende questa pièce un crescendo permanente, invitando il pubblico a partecipare a un’estasi senza fine.

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direzione
Petter Jacobsson

produzione
CNN Ballet de Lorraine

 

For Four Walls

coreografia
Petter Jacobsson, Thomas Caley

musica
John Cage
Four Walls (1o Movimento)

pianista
Vanessa Wagner

scene
Petter Jacobsson
Thomas Caley

costumi
Petter Jacobsson
Thomas Caley
Martine Augsbourger
Annabelle Saintier

luci
Eric Wurtz

in coproduzione con
Chaillot - Théâtre national de la Danse

 

Sounddance

coreografia
Merce Cunningham

musica
David Tudor
Untitled 1975/1994

scene, costumi e luci
Mark Lancaster

rimontata da
Thomas Caley
Meg Harper

ripetitore
Thomas Caley

 

Static Shot

ideazione e coreografia
Maud Le Pladec

musica
Pete Harden
Chloé Thévenin

costumi
Christelle Kocher – KOCHÉ, assistita da Carles Urraca Serra – KOCHÉ

luci
Eric Soyer

assistente costumi
Laure Mahéo

assistente alla coreografia
Régis Badel

assistente alla drammaturgia
Baudouin Woehl

in collaborazione con
Section Broderie del Lycée Lapie de Lunéville

in coproduzione con
CCN d’Orléans