• Mascherina obbligatoria
    (> 12 anni)
  • Tracciabilità garantita

Siamo nel 1969. In un ospedale.

Uomini e donne imprigionati nei propri corpi in uno stato perenne di catalessi causata da encefalite letargica. L’immobilità, la solitudine, il buio, il vuoto. Un medico, Malcolm Sayer, una nuova medicina, un tentativo. E una donna. Un paziente, Leonard Lowe, una cavia, una speranza. E una donna. Poi come in un sogno, il risveglio, la luce. Tornare a guardare, non solo a vedere. Ricominciare ad ascoltare, non solo a sentire. Un paziente, un altro paziente, molti pazienti. La scommessa vinta. Il ritorno alla vita, al piacere di camminare, di ballare, di amare nuovamente. La voglia di libertà, la voglia di uscire dalla gabbia. Ma qualcosa non funziona e tutto ritorna inesorabilmente come prima. Statico. Fermo. Con una nuova terribile certezza. Dietro a quella angosciante stasi ci sono emozioni, pensieri. C’è un uomo. C’è in ogni caso la vita.

Tratto dal romanzo di Oliver Sacks

Regia e adattamento drammaturgico
Mirko D’Urso

con
Marco Bigioni
Nadia Calzolaro Penzavalli
Lidia Castella
Mirko D’Urso
Sara Marconi
Monique Mazreku
Massimiliano Zampetti
Mosè Baechtold (voice over)

Assistente alla regia
Carla Valente

Assistente di produzione
Mosè Baechtold

Tecnica
Vincenzo Vecchione

Registrazioni
Alessandro Diaferio

Produzione
Officina Teatro

In collaborazione con
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