• Mascherina obbligatoria
    (> 12 anni)
  • Tracciabilità garantita

Le metteur en scène suisse Christoph Marthaler, l’une des figures les plus visionnaires de la scène théâtrale internationale, est de retour au LAC, où il présente la pièce Aucune Idée. Une réflexion pointue et amusée sur la vacuité de la pensée et la confusion du présent. Marthaler et son collaborateur de longue date Graham F. Valentine, accompagnés au violoncelle par Martin Zeller, explorent les petites et grandes failles de la vie quotidienne.

Il nuovo lavoro di Christoph Marthaler, radicale innovatore del teatro musicale, celebra la lunga e fedele amicizia tra due artisti che si conoscono da quando erano adolescenti e non hanno mai smesso di lavorare insieme per più di cinquant’anni: quella tra lo stesso regista svizzero e l’attore-cantante scozzese Graham F. Valentine.

Aucune idée - titolo necessariamente fuorviante - testimonia uno spirito sempre scherzoso e faceto, ma anche un gusto pronunciato per la lacuna e la disgregazione, che il teatro marthaleriano ama esplorare. Senza raccontare realmente una storia, la pièce mostra piuttosto delle situazioni, tanto furtive quanto profondamente divertenti, impossibili da narrare, che si presentano come delle istantanee a volte disarticolate, inspiegabili, senza senso, e in cui troviamo tutti i tratti comici di un universo molto singolare. Un lavoro in cui Marthaler conferma la sua grinta irriverente, ricco di dialoghi paradossali.

L'attore condivide la scena con il musicista zurighese Martin Zeller: sono vicini di casa, forse amici; la loro convivenza si svolge in un luogo intermedio con più porte, dove esterno e interno si fondono. Un luogo di imbrogli e di vicinato casuale, di aspettative e fastidi colmati dalle melodie dei ritornelli e dai problemi ordinari. Il ridicolo si fonde con l'assurdo, le notizie dall’esterno sembrano pubblicità o indovinelli, e Bach si mescola con il fasto dei titoli di coda televisivi.
Siamo nella casa di Graham F. Valentine o del suo alter ego, e lui diventa il portiere o la guida del suo pianerottolo - o del suo cervello? -  multiplo e corale da solo.

Aucune idée non è un manifesto o una provocazione, bensì un'arte poetica o un'arte di vivere, un modo allegro e tenero di vivere nel tempo. Una filosofia pratica, portata dall'umorismo e dalla musica, ad uso di un mondo confuso e incerto in procinto di reinventarsi.

Leggi di più

Trailer

Classe 1951, Christoph Marthaler nasce a Erlenbach, nel Canton Zurigo. Prima di entrare nel mondo del teatro, studia musica, formandosi come oboista e flautista; dopo il maggio 1968, frequenta la scuola di teatro Lecoq a Parigi. Ispirato da questi due mondi artistici, decide di creare delle pièce in cui musica e parole sono in costante dialogo. Insieme agli scenografi Anna Viebrock e Duri Bischoff, e ai drammaturghi Stephanie Carp e Malte Ubenhauf, crea spettacoli antologici, tra cui Casimiret Caroline di Ödön von Horváth. Dal 2000 al 2004 dirige lo Schauspielhaus di Zurigo, che per ben due volte riceve la distinzione di “teatro dell'anno”. Da allora, le sue produzioni vengono presentate nei festival di tutta Europa e nei maggiori teatri d'opera.
La sua estetica singolare, ancorata ad ambienti quotidiani come le sale d'attesa, le caffetterie o le farmacie, sfida e sovverte le forme di rappresentazione. Maestro della lentezza, dell’ironia e del décalage, Marthaler è autore di un linguaggio teatrale inedito, capace di dare vita a una poesia scenica fatta di parole, canti e musica.
A Vidy presenta King Size - ospitato anche al LAC nella stagione 2016/17 - e Das Weisse vom Ei (Une île flottante) nel 2014, e Tiefer Schweb nel 2018.
Christoph Marthaler riceve due volte la distinzione “regista dell'anno” e numerosi altri premi, tra cui il premio Nestroy per la miglior regia con Schutz vor der Zukunft, il premio Ubu per Winch Only, e, nel 2018, l’International Ibsen Award.

concetto e regia
Christoph Marthaler 

drammaturgia
Malte Ubenauf

con
Graham F. Valentine
Martin Zeller

scene
Duri Bischoff

musica
Martin Zeller

costumi
Sara Kittelmann

suono
Charlotte Constant

luci
Jean-Baptiste Boutte
Jean Luc Mutrux

assistenti alla regia
Camille Logoz, Floriane Mésenge

produzione
Théâtre Vidy-Lausanne

in coproduzione con
Festival d’Automne Théâtre de la Ville, Paris - Temporada Alta, Festival international de Catalunya Giron/Salt - TANDEM Scène nationale - Napoli Teatro Festival - Maillon, Théâtre de Strasbourg, scène européenne - Théâtre National de Nice – CDN Nice Côte d’Azur - Le Manège, scène nationale-Maubeuge