venerdì 27 maggio

Museo
da CHF 5.- a CHF 10.-

sabato 28 maggio

Museo
da CHF 5.- a CHF 10.-

Pensata appositamente per gli spazi del Museo d’arte della Svizzera italiana, questa prima parte di Monumentum the second sleep della coreografa fiorentina Cristina Kristal Rizzo ha un andamento temporale racchiuso nella performance di un solo danzato da Megumi Eda, interprete dai risvolti espressivi taglienti e neoclassici.

In scena un corpo capace di trasformare la forma in istinto, in un’emozione come orizzonte di un flusso, di trovare l’innato del linguaggio e dare sostanza a un’altra possibilità di presenza.

C’è sempre una filosofia nella danza, che abilita i processi che ci permettono di relazionarci con il mondo, di connetterci con altri corpi, di trasformarci e di plasmare lo spazio che ci circonda, di comprendere che la materia non è stupida, né cieca, né meccanica, ma che ha un ritmo, un linguaggio, un movimento interno e una propria organizzazione, un feeling. 
Attraversato da visioni cromatiche ed esperienze corporali non verbali, come le pratiche di trance generate da ipnosi guidata, Monumentum the second sleep è un tributo alla potenza della vita, a un ritmo plurale delle relazioni che agisce nel sentimento complesso dell’esistenza, lì dove arte, filosofia e forma si incontrano.

ideazione, coreografia, scenografia e costumi
Cristina Kristal Rizzo

danza
Megumi Eda

riferimenti teorici
Lucia Amara

elaborazione sonora dal vivo
Cristina Kristal Rizzo

musica
Gesualdo da Venosa (Calivarentum Oculi Mei, Tenebrae Responsoria - Graindelavoix)
Lamin Fofana (Searching for memory, The federation mix)

allestimento per il MASI
Cristina Kristal Rizzo

creative producer
Silvia Albanese

produzione
TIR Danza

in coproduzione con
Torinodanza Festival


Progetto vincitore del Bando Abitante sostenuto dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni e dalla Fondazione CR Firenze.

Dancemaker di base a Firenze (Italia),  attiva sulla scena della danza contemporanea italiana a partire dai primi anni ’90. È tra i fondatori dello storico collettivo Kinkaleri, con il quale ha collaborato attivamente sino al 2007 attraversando la scena performativa internazionale e ricevendo numerosi riconoscimenti. Dal 2008 ha intrapreso un percorso autonomo di produzione coreografica indirizzando la propria ricerca verso una riflessione teorica dal forte impatto dinamico, tesa a rigenerare l’atto di creazione e ad aprire riflessioni sul tempo presente, affermandosi come una delle principali personalità della coreografia italiana. Tra le sue ultime creazioni: TOCCARE The white dance, ULTRAS sleeping dances, VN Serenade, Hypernating, Prélude, ikea, BoleroEffect. Alla circuitazione degli spettacoli affianca un’intensa attività di proposte sperimentali, conferenze, laboratori, alta formazione e scrittura teorica. Come coreografa ospite ha creato per enti lirici e istituzioni come Teatro Comunale di Firenze/Maggio Musicale Fiorentino, Balletto di Toscana, Aterballetto, LAC Lugano, MUSEION Bolzano, Museo Pecci di Prato, Museo del ‘900 Firenze, MACRO/PalaExpo Roma. Ha collaborato alla creazione del progetto speciale La Piattaforma della Danza Balinese per Santarcangelo Festival 14 e 15 e all’edizione 21 di Live Arts Week con Xing. Dal 2019 ha una parte attiva nel progetto di trasmissione Sup de Sub Campus, a giovanissimi non professionisti delle banlieue di Marsiglia e Parigi. Il suo lavoro è sostenuto da TIR Danza e MiC (Ministero della Cultura).

Nata a Nagano, in Giappone, all’età di sedici anni lascia la sua città natale per frequentare l’Hamburg Ballet School. Per i successivi quindici anni, come membro dell'Hamburg Ballet, del Dutch National Ballet e della Rambert Dance Company, ha lavorato con numerosi coreografi tra cui John Neumeier, Christopher Bruce, Jiri Kylian, William Forsythe, Twyla Tharp e David Dawson.
Nel 2004 si trasferisce a  New York come membro fondatore di Armitage Gone! Danza. Dal 2014 collabora con Yoshiko Chuma come interprete e regista. Il suo obiettivo è combinare la danza con film e video al fine di creare performance artistiche dal vivo e online. Vincitrice di un Bessie Award nel 2004, dal 2018 vive tra New York e Berlino.