I Caffè d’artista condotti da Marisa C. Hayes, Lorenzo Conti e Katja Vaghi, sono l’occasione privilegiata per incontrare le tre coreografe protagoniste dei progetti di produzione e coproduzione della prima edizione di Lugano Dance Project a cavallo tra Svizzera, Europa e Canada. Uno spazio di riflessione attorno ai temi drammaturgici delle opere e di confronto su estetiche e poetiche diverse per iniziare bene la giornata davanti a un buon caffè.

Coreografa canadese, è considerata una delle più forti tra le nuove voci del panorama coreutico. Dopo la laurea, crea Les cuisses à l'écart du cœur, coreografia per sette danzatori con la quale vince il Bourse RIDEAU 2009 al festival Vue sur la Relève. Incoraggiata da questo successo iniziale, nel 2009 fonda la sua compagnia omonima, e nello stesso anno crea un secondo lavoro, Foutrement, che vince il Prix du public 2017 presentato dal CAM – Conseil des arts de Montréal en tournée. Nel 2011 inaugura la stagione del Teatro La Chapelle di Montréal con la sua terza opera, Complexe des Genres, ottenendo il secondo premio all’Aarhus International Choreography Competition in Danimarca. Tre anni dopo presenta PLOMB, e nel 2016 crea À la douleur que j’ai. I suoi primi quattro lavori realizzano lunghe e fortunate tournée in Europa e Canada, donandole fama e successo a livello mondiale al punto che, nel 2018, il Teatro di Stoccarda le commissiona una coreografia per la compagnia Gauthier Dance: l’esito è Beating, lavoro che debutta in Germania e poi realizza una tournée in Canada. Nel 2019 crea Les corps avalés, coreografia per sette danzatori che ottiene un ottimo consenso di pubblico e critica. Recentemente, firma la produzione di un primo cortometraggio di danza intitolato Réminiscences.
Impiegando un approccio coreografico sensibile e intuitivo, i suoi lavori formano un repertorio caratterizzato dalla cruda emozione degli interpreti e dall'umanità dei temi affrontati.

Studiosa e curatrice interdisciplinare franco-americana, la sua ricerca si concentra sulle intersezioni tra la danza e le arti visive (in particolare, la danza negli spazi museali e la screendance). È caporedattrice della rivista francese di danza Repères, cahier de danse e fondatrice e co-direttrice dell'International Video Dance Festival of Burgundy, una piattaforma di videodanza creata nel 2009. Dal 2016, è curatrice ospite presso il Dipartimento di danza del Theater Freiburg; ha realizzato numerosi progetti di videodanza per La Briqueterie, con Numeridanse TV, e in collaborazione con la Biennale Danza di Lione. Nel 2015, ha co-editato il libro Art in Motion: Current Research in Screendance; scrive regolarmente per Dance Magazine (USA), Dance International (Canada) e Alternatives Théâtrales (Belgio). Formatasi sotto la guida di Merce Cunningham e Kazuo Ohno (Giappone), si è laureata in Storia della danza e studi visivi alla Sorbona.

Coreografa e ricercatrice di danza ticinese; durante la sua formazione in danza moderna e balletto alla Ballet Arts di NYC, ha sperimentato diverse tecniche di danza moderna (in particolare Horton e Limón) e danze urbane e popolari (Hip hop e funk, Bharatanatyam e danza africana). Ha conseguito un Master in letteratura e linguistica all'Università di Zurigo e un dottorato in filosofia della danza sulle opere di Jiří Kylián all'Università di Roehampton. È stata docente associata all'Università di Northampton e alla Rambert School for Ballet and Contemporary Dance, dove è tuttora visiting lecturer specializzata in storia e filosofia della danza. Attualmente è docente di storia della danza, teoria, improvvisazione e composizione alla DIE ETAGE, scuola di arti visive e performative di Berlino. È anche visiting lecturer all'Università di Roehampton  e all'Università di scienze applicate e arti di Coburgo.