Ogni uomo è un danzatore, perché la danza è un’espressione di sentimenti, di pensieri e di emozioni. Questa era la visione di Rudolf von Laban (Bratislava 1879 – Weybridge 1958), danzatore, coreografo e figura di spicco della “danza libera” che per primo ha introdotto il concetto di danza moderna, basato su un metodo di codificazione dei movimenti del corpo denominato Labanotation. In controtendenza rispetto al concetto accademico di danza, che riteneva artificiosa e programmata, Laban la considerava l’arte primaria, in quanto generata dal semplice gesto.
Dopo una visita di Isadora Duncan nei primi anni della colonia, la danza approdò a Monte Verità nel 1913 con l’arrivo di Rudolf von Laban, che vi fondò la sua Scuola estiva di arte del movimento, in un contesto in cui la rivalutazione e la centralità del corpo avevano preso il sopravvento, in linea con i principi della Lebensreform. La Scuola fece da catalizzatore e contribuì alla trasformazione di Monte Verità che da colonia vegetariana divenne una colonia di artisti, inaugurando un nuovo e importante capitolo per la storia del luogo e dello stesso territorio. Da Laban ai primi anni Venti giunsero ad Ascona i dadaisti Hugo Ball, Emmy Hennings, Hans Arp e Sophie Taeuber, e Mary Wigman presentò le prime versioni della sua danza sacra nelle sale di Casa Anatta.