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Dopo Be Arielle F presentato al FIT l’anno scorso, ritorna il giovane losannese con un nuovo affascinante esperimento tecnologico dal titolo dSimon.

GPT, il software di intelligenza artificiale più potente al mondo, ha la capacità di scrivere qualsiasi cosa l’utente gli sottoponga. Tammara Leites propone a Simon Senn di essere il modello per il suo adattamento di GPT, chiedendogli di accettare che l’intelligenza artificiale legga tutti i suoi dati digitali, e-mail o documenti. Così nasce dSimon, che può essere trovato tramite un sito web o un'app per smartphone. Ma, presto, dSimon si comporta in modo sorprendente nei confronti dei visitatori del sito o di Simon Senn stesso, che finisce per non sapere bene cosa stia pensando, o anche cosa gli stia facendo questo curioso doppio digitale… È perché dSimon è dotato di linguaggio che è così inquietante, così “umano”? Chi lo padroneggia? Cosa dice la legge – o l’etica, o OpenAI (organizzazione non profit di ricerca sull’intelligenza artificiale) – su ciò che dSimon produce?
Sul palco, Tammara Leites, Simon Senn - e dSimon - testimonieranno ciò che questo progetto è stato per loro, da un punto di vista personale, emotivo, intellettuale, artistico, forse anche politico, etico e futuristico.

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concetto e regia
Tammara Leites
Simon Senn
dSimon

programmazione informatica
Tammara Leites

con
Tammara Leites
Simon Senn
dSimon
e due attori in via di definizione 

produzione
Compagnie Simon Senn
Téâtre Vidy – Lausanne

diffusione
Anne-Christine Liske
Anouk Luthier