Evento passato

17 aprile 2024

Teatrostudio

10:00

In occasione dello spettacolo Go Figure del regista, coreografo e danzatore israeliano Sharon Fridman, LAC edu ha il piacere di proporre un workshop con il creatore dell'INA Practice dedicato a danzatrici/tori professioniste/i, studentesse/i di danza contemporanea e appassionate/i di contact con e senza disabilità

Sharon Fridman, regista, coreografo e danzatore di origine israeliana, porta al LAC il suo spettacolo Go Figure. In scena il 16 aprile, Fridman prolunga la sua permanenza a Lugano per offrire un workshop aperto a tutti: danzatrici/tori professioniste/i e studentesse/i di danza contemporanea con e senza disabilità.

Fridman utilizza e insegna la tecnica dell’INA Practice, da lui creata. La pratica prende il nome dalla madre di Fridman, Ina, portatrice della sindrome di Arnold Chiari, una rara patologia che compromette la percezione dell’equilibrio e che impone a chi ne soffre la necessità di un riferimento per poter riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio. A partire da questo concetto, Fridman studia la INA Practice, che focalizza la propria attenzione sul territorio che il corpo occupa e che necessita per muoversi in relazione al corpo di un altro e allo spazio che lo circonda. In ogni istante, attraverso la INA Practice, viene programmato l’atto di ogni movimento prima di compierlo.

Il focus di questo linguaggio è posto sui concetti di gravità, equilibrio e peso, di spazio riempito dai corpi. Come fa il mio corpo a manipolare il peso dell'altro? Quali sono i centri attivi che permettono di effettuare una manipolazione del corpo dell’altri? Quali nuove forme di movimento posso generare da lì?
I danzatori che lavoreranno con Fridman avranno la possibilità di sperimentare questa tecnica, capire il funzionamento del proprio corpo per trasformalo in un ponte per connettersi con l’altro. Il movimento implica la trasmissione di un elemento con cui è stato precedentemente connesso. Il movimento è espressione diretta di ciò che accade dentro di noi; il movimento non è uno strumento di espressione ma una necessità interna e irreversibile.

Le danzatrici e i danzatori interessati saranno selezionati in base al loro CV, da inviare entro e non oltre il 05.04.2024 a lac.edu@lugano.ch.

Cresciuto a Pardes Hanna, in Israele, inizia a ballare all'età di sei anni con il gruppo folcloristico israeliano Hora Pardes Hanna con il coreografo Dado Kraus. Dieci anni dopo, inizia a fare volontariato all'llanit, l'ospedale psichiatrico dove lavorava la madre, Ina. Il gruppo di lavoro aiutava i pazienti attraverso la terapia del movimento corporeo.
Nel 1995 inizia a studiare danza contemporanea e, allo stesso tempo, inizia a danzare con la Compagnia Yehonatan Carmon al Teatro dell'Opera di TeI Aviv. Diventa ben presto un ballerino della compagnia di Ido Tadmor.
Nel 2000, con il sostegno del Municipio di Pardes Hanna, crea il gruppo di danza Fraza, il cui obiettivo era far conoscere la danza contemporanea a livello locale. Grazie a questo progetto, presenta il suo lavoro al Suzzanne Dellal Center for Dance and Theater, il cui direttore è Yair Vardi. È qui che il suo lavoro è stato rappresentato per la prima volta.
Nello stesso anno inizia a danzare per la Kibbutz Contemporary Dance Company e, successivamente, per la Vertigo Dance Company, dove scope un nuovo linguaggio corporeo noto come Contact Improvisation. Partecipa al processo creativo della Vertigo Dance Company con The birth of the Phoenix, che viene rappresentato ancora oggi. Inoltre, come danzatore contemporaneo, ha la possibilità di lavorare con diversi coreografi indipendenti come Ronit Ziv, Emanuel Gat e Yossi Yungman, tra gli altri.
Nel 2003 inizia a lavorare come coordinatore artistico e coreografo in tournée in Sud America e in Europa con la compagnia Mayumana. Nel 2006 arriva a Madrid, dove decide di stabilirsi e di riprendere il suo progetto personale: la Sharon Fridman Company. Il primo pezzo della Compagnia è stato presentato al Certamen Coreográfico di Madrid e ha vinto diversi premi per la creazione e la produzione.

La base tecnica che utilizza nel suo lavoro è incentrata sulla relazione tra gravità ed equilibrio ed è ispirata da sua madre, nata con la sindrome di Arnold Chiari. Fridman sviluppa un nuovo linguaggio del corpo che decide di chiamare INA, Contact INcreation.
Con questo nuovo linguaggio, inizia un processo di ricerca sul contatto e sul modo in cui ci rappresenta. Oggi tutto il suo lavoro si basa sulla tecnica INA ed è rappresentato in tutto il mondo. Molti pezzi hanno ricevuto importanti riconoscimenti, come il miglior spettacolo per Free Fall (2015), la migliore coreografia per Erritu nel 2019, il primo premio e il premio del pubblico per Hasta dónde...? al Certamen de Burgos-New York (2011) e il premio per il miglior spettacolo di danza alla Fiera della Danza e del Teatro di Huesca per Free Fall e All ways (rispettivamente 2014 e 2017).
Oggi un gran numero di compagnie e gruppi danzano molte delle sue creazioni, come la Compagnia Nazionale di Danza della Spagna, la Compagnia Nazionale di Danza del Paraguay, la Vertigo Dance Company di Israele, il Bora Dance Project della Corea del Sud, la Compagnia Kukai Dantza dei Paesi Baschi, il Colectivo Cinético dell'Italia, la Compagnia LaMov di Saragozza, la Compagnie Jus de la Vie di Stoccolma, il Bielefeld Ballet della Germania, la compagnia L'Explose Danza della Colombia, la compagnia COCO di Panama e Between heaven and earth di Gerusalemme.
Da quando ha iniziato il suo progetto personale con la Sharon Fridman Company, ha coprodotto diversi pezzi insieme al Mercat de les Flors, al Teatro di Ludwigshafen, al Festival d'Autunno in primavera, a Madrid en danza e all'Auditorium di Tenerife, tra gli altri.

Oggi la Sharon Fridman Company ha la sua residenza al Teatro Francisco Rabal de Pinto (Madrid), dove porta avanti progetti con la comunità e dove Fridman crea le sue opere. Negli ultimi anni ha diretto il Gvamin festival 2018 del Suzanne Dellal Center di Tel Aviv e Danzamos Conde Duque a Madrid (2017).

Nel 2022 la compagnia ha celebrato il suo 15° anniversario con la prima di un nuovo lavoro, Shape on us, in cui lo spettatore vede sollevata la quarta parete per essere testimone diretto di un processo di creazione coreografica e dell'intensa relazione tra danza e vita.

Attualmente Fridman combina il lavoro di direzione della Compagnia con collaborazioni come coreografo ospite, direttore artistico e lighting designer in varie organizzazioni. Tra questi ci sono i lavori Crudo Equilibrio, creato per la Compañía L'Explose (Colombia), Equilibrio, Espacio Creativo Foundation (Panamá), Corazón de carne, Ka'et Ensemble (Israele), Jondo, Eduardo Guerrero Company (Spagna), Yarin, Kukai Dantza (Spagna), Jerusalem, Theater Bielefeld (Germania) o, prossimamente, Berro, creazione per Nova Galega de Danza (Spagna) e Europa, co-diretto con Luis Luque Cabrera e coprodotto con Las Naves del Español, (Spagna).
Nel settembre 2023 è stata presentata la versione completa dell'opera Go Figure, coprodotta dal Festival Oriente-Occidente di Rovereto (Italia).

Il workshop è parte del programma di ORME... on the road 2024, la rassegna connessa all'evento biennale ORME - Festival internazionale di arti inclusive della svizzera italiana. Ottava edizione dal 21 al 25 Maggio 2025 a Lugano.

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