sabato 29 gennaio

Teatrostudio

  • Test covid disponibile al LAC
  • Mascherina obbligatoria
    (> 12 anni)
  • Tracciabilità garantita

Cuarteto Casals
Abel Tomàs
, violino
Vera Martínez, violino
Jonathan Brown, viola
Arnau Tomàs, violoncello

Franz Joseph Haydn
Quartetto per archi in sol minore, op. 20 n. 3, Hob:III:33

Antonín Dvořák
Cipressi per quartetto d’archi, B 11

Felix Mendelssohn
Quartetto per archi n. 3 in re maggiore, op. 44 n. 1


(senza intervallo)

Richiesto per la sua “inconfondibile firma sonora” (New York Times), il Cuarteto Casals è nato nel 1997 alla Escuela Reina Sofia di Madrid e si esibisce nelle migliori sale al mondo, dalla Carnegie Hall di New York alla Cité de la Musique di Parigi e al Concertgebouw di Amsterdam.
All’interpretazione del grande repertorio, in programma con i classici viennesi – risale alla stagione del ventennale un progetto pluriennale sui quartetti di Beethoven –, il Cuarteto Casals affianca un intenso lavoro a fianco dei compositori di oggi, in particolare György Kurtàg e i maggiori autori spagnoli, tra i quali Francisco Coll. Dopo il concerto del gennaio 2020, in cui aveva presentato a Lugano i Cantos di Coll, il Cuarteto Casals torna al LAC con tre capolavori del repertorio.
Il terzo quartetto op. 20 di Haydn, che marca i primi sviluppi del suo linguaggio compositivo verso lo stile classico, sei “canzoni” tratte dal ciclo di Dvorák Cypresses, opera giovanile alla quale il compositore ritornò più volte nel corso della vita, e il quartetto n. 3 in re maggiore di Mendelssohn, che scriveva: «Spero che l’ascolto di questa musica susciti le medesime emozioni che dà a me».