martedì 19 ottobre

Teatrostudio

  • Certificato COVID
    (> 16 anni)
  • Mascherina obbligatoria
    (> 12 anni)
  • Tracciabilità garantita

Matteo Manzitti, composizione e direzione
Alberto Barberis, composizione e live electronics
Eutopia Ensemble
Elisa Azzarà
, flauto
Edoardo Lega, clarinetto
Corinna Canzian, violino
Federico Bagnasco, contrabbasso
Valentina Messa, pianoforte
Rajan Craveri, visuals

Alfa–Beth è un viaggio arcaico e inedito alle origini dell’alfabeto.

Alfred Kallir, universalmente noto come il maggiore studioso al mondo dei segni alfabetici, ha mostrato la natura molteplice delle lettere che noi tutti conosciamo. Le lettere dell’alfabeto sono prima di tutto “immagini decadute”, prima di diventare ingredienti significanti del messaggio verbale avevano quindi una loro vita propria. Kallir chiama in causa la “semantica bisferica” per spiegare la natura, la “psicogenesi” dei segni alfabetici, una semantica fondata sia sull’immagine che sul suono. Ma uno degli aspetti più interessanti indagati è quello relativo all’ordine specifico che le lettere hanno nell’alfabeto, quest’ordine risponde ad una “storia cifrata” dell’umanità che si dipana proprio a partire dalla lettera A. Considerando l’importanza non casuale dell’ordine alfabetico, Alfa-Beth intende indagare la forza e le proprietà delle singole lettere cercando di costruire una “drammaturgia sonora” dell’alfabeto, una drammaturgia che però si faccia carico anche degli aspetti simbolici o meglio “simballici” della “semantica bisferica”, utilizzando quindi il suono e l’immagine contemporaneamente.
Questo “tenere insieme”, che è appunto la proprietà “simballica” delle lettere, sarà di fatto anche un fondamentale ingrediente metodologico, non solo perché il progetto nasce “a quattro mani” dalle menti di Matteo Manzitti e Alberto Barberis, ma anche perché vedrà la presenza dell’acustico e dell’elettronico in tutte le forme, dal processamento in tempo reale, all’elettronica in tempo differito, dall’acusmatica alla musica strumentale pura. I video di Rajan Craveri evocano il complesso sistema iconografico ed etimologico di ogni lettera e, trasmessi da tre diversi monitor, dialogano in tempo reale con ciò che accade a livello sonoro.
Alfa-Beth intende essere quindi un’esperienza immersiva, un viaggio arcaico e inedito allo stesso tempo che non lascerà indifferenti.

Una coproduzione OGGIMUSICA e LuganoMusica.
In collaborazione con il Conservatorio della Svizzera Italiana.
Con il sostegno di Fondo Swisslos, Città di Lugano e Pro Helvetia.