martedì 19 ottobre

Sala Teatro

  • Certificato COVID
    (> 16 anni)
  • Mascherina obbligatoria
    (> 12 anni)
  • Tracciabilità garantita

Alexandra Dovgan, pianoforte

Ludwig van Beethoven
Sonata per pianoforte n. 17 in re minore, op. 31 n. 2 La tempesta

Robert Schumann
​​​​​​​Waldszenen op. 82

Fryderyk Chopin
Ballata per pianoforte n. 1 in sol minore, op. 23
Ballata per pianoforte n. 2 in fa maggiore, op. 38
Ballata per pianoforte n. 3 in la bemolle maggiore, op. 47
Ballata per pianoforte n. 4 in fa minore, op. 52


(senza intervallo)

«Perché abbiamo sempre la tendenza a parlare della musica classica come di un oggetto vecchio, freddo, addormentato e senza vita? La musica non è questo: è l’arte dell’improvvisazione, della fantasia, dell’ispirazione. È l’incontro, la conoscenza con un compositore, un artista, un musicista, con il pubblico; è la scoperta della propria personalità, è uno stupefacente momento molto luminoso, talvolta magico. E sul palcoscenico non abbiamo età, questo è importante. Quando si suona in concerto si può essere infantili, maturi, filosofici o raffinatissimi insieme, in parallelo. Facciamo musica: solo questo conta».

Alexandra Dovgan, a soli 14 anni già salita alla ribalta dell’attenzione internazionale, sfida tutti gli stereotipi del giovane “prodigio”. Frequenta la scuola, passa il tempo libero con gli amici e con la famiglia, fa sport e legge molto. Vive la sua passione per il pianoforte e lo straordinario sviluppo della sua carriera internazionale con una spontaneità e una maturità che si rivelano nel suo modo di suonare, libero e dolce, personale e profondo. «È un raro caso: ascoltandola sentirete suonare un adulto, una personalità» dice di lei Grigorij Sokolov, che le è stato vicino sin dalle prime esibizioni.
Entrata a soli cinque anni nella classe di Mira Marchenko al Conservatorio di Mosca, dove sta ancora terminando gli studi, è stata premiata in diversi concorsi internazionali come il Vladimir Krainev di Mosca, l’Astana Piano Passion International e il Grand Piano Competition for Young Pianists, fondato da Denis Matsuev a Mosca. Diretta da Valery Gergiev, Vladimir Spivakov e Vladimir Fedoseyev ha debuttato nelle principali sale da concerto europee, dalla Philharmonie di Berlino al Concertgebouw di Amsterdam.
Con l’attenzione ai giovani talenti che contraddistingue le stagioni musicali al LAC, LuganoMusica aveva già portato Alexandra Dovgan in Svizzera in occasione del concerto nella Hall per lanciare la stagione 2019-2020. Per il suo primo récital in Sala Teatro Dovgan si immerge nelle inquietudini della Sonata op. 31 n. 2 in re minore La tempesta di Beethoven, nella poesia delle quattro ballate di Chopin e nelle Waldszenen op. 82 di Schumann.