giovedì 12 dicembre

Sala Teatro
Da 27.- a 39.- CHF

venerdì 13 dicembre

Sala Teatro
Da 27.- a 39.- CHF

Roberto Valerio rivisita e mette in scena Il Giuocatore di Carlo Goldoni, un testo magnifico, sempre in bilico tra commedia e dramma, di grande modernità; una commedia nera che racchiude in sé la possibilità di raccontare con leggerezza i vizi e le ipocrisie dell’uomo.

È una delle “sedici commedie nuove” che Goldoni si impegna a scrivere, sul finire del carnevale del 1750, per sfida con il pubblico veneziano, in un solo anno (dando vita ad alcuni capolavori come La bottega del caffè e Il bugiardo). È un vivido studio di caratteri, tratteggiati con brio e precisione, che compongono il ritratto di un’intera società, con le sue virtù e, soprattutto, i suoi vizi. Goldoni si era proposto infatti il compito di rappresentare un “teatro esemplare” che “svegliasse” dalla fascinazione del gioco. E parlava, come sempre per il più umanista dei drammaturghi, per esperienza personale: egli stesso, confessa nella prefazione dell’edizione a stampa, aveva sperimentato sulla propria pelle “le pessime conseguenze di questo affannoso piacere”.
Al centro della commedia troviamo Florindo, il quale, divorato dalla passione per il gioco, perde tutto: i soldi, le amicizie, l’amore della promessa sposa Rosaura, che pure ama sinceramente, e non esita a promettere di sposare la vecchia e ricca Gandolfa pur di ottenere i soldi per giocare ancora e continuare a sognare, come tutti i giocatori di ieri e di oggi, la “vincita favolosa” che gli permetterà di abbandonare il tavolo verde. 
Tematica di forte attualità che Roberto Valerio sceglie di rappresentare su una scena occupata da una grande barca, che traghetta i protagonisti verso avventure e disgrazie, dramma e commedia, spinta da quel dolce e velenoso vento che è l’illusione, di cui sono vittime tutti i personaggi. È un mare solo apparentemente calmo quello che attraversa chi è preda di dipendenze, che siano affettive, da gioco d’azzardo, droghe, alcol, sesso o, stando alla contemporaneità, da gaming, smartphone, internet o social network, farmaci: finché è possibile rispondere alla richiesta c’è un apparente equilibrio, non appena scatta l’astinenza si scatena la radice profonda del disagio. 
La musica dal vivo, il ballo e le canzoni originali contribuiscono a comporre uno spettacolo complesso, divertente e graffiante, ironico e giocoso, che non tralascia il dramma dei personaggi e punta a riscoprire la vera anima di Goldoni, scrittore capace di scandagliare in profondità l’animo umano col sorriso sulle labbra.

di
Carlo Goldoni

adattamento e regia
Roberto Valerio

con
Alessandro Averone
Mimosa Campironi
Franca Penone
Nicola Rignanese
Massimo Grigò
Davide Lorino
Roberta Rosignoli
Mario Valiani

scene e costumi
Guido Fiorato

musiche originali
Mimosa Campironi

luci
Emiliano Pona

assistente alla regia
Irene Pagano 

assistente scene e costumi
Anna Varaldo

capo macchinista
Giovanni Coppola

capo elettricista
Daniela Gullo 

sarta
Debora Pino

direttore dell’allestimento
Tommaso Checcucci

realizzazione scena
Laboratorio Scenografia Pesaro

produzione
Teatri di Pistoia – Centro di Produzione Teatrale