Evento passato

04 febbraio 2024

Studio Foce

15:00
17:00

Un intreccio tra fiaba e realtà storica porta in scena un mistero irrisolto, occasione per riflettere sulla libertà e sulla capacità dell’arte e del teatro di sorprendere e rapire.

La vicenda della fiaba “Il pifferaio di Hamelin” dei fratelli Grimm è nota: il pifferaio s’impegna a liberare la città di Hamelin dai topi, che vi hanno portato la peste. Incantandoli con il suono del suo piffero li guida verso il fiume Weser, dove moriranno annegati. Quando torna dal borgomastro per riscuotere il denaro che gli spettava, viene cacciato. Allora il pifferaio decide di vendicarsi e incanta, come aveva fatto con i topi, centotrenta bambini della cittadina e con loro svanisce in una caverna. Ma dove finisce la realtà e inizia la finzione? Infatti, la città di Hamelin esiste davvero nel nord della Germania. Qui c’è una targa che ricorda la misteriosa sparizione di centotrenta bambini. Insomma, leggenda e realtà si fondono creando un intreccio indissolubile. Qui, vige ancora oggi il divieto assoluto di suonare, anche in occasione di feste popolari, lunga la via Senzatamburi (Bungelosenstrasse). Cosa è successo ai bambini di Hamelin?

uno spettacolo di
Tonio de Nitto

ispirato a
Il pifferaio magico dei Fratelli Grimm

con
Fabio Tinella

drammaturgia e regia
Tonio De Nitto

dramaturg
Riccardo Spagnulo

musiche originali
Paolo Coletta

voiceover
Sara Bevilacqua

sound designer
Graziano Giannuzzi

scena
Iole Cilento

burattini
Michela Marrazzi

luci
Davide Arsenio

costumi
Lapi Lou

assistente scenografia
Claudia Zeppi

amministrazione
Emanuela Carluccio

distribuzione
Francesca d’Ippolito

produzione
Factory compagnia transadriatica - Fondazione Sipario Toscana

con il sostegno di
Segni new generations festival

 

Trailer

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