dal 18 settembre
al 18 dicembre

Collezione Giancarlo e Danna Olgiati

La Collezione Giancarlo e Danna Olgiati Olgiati presenta Chi è che ride, una mostra personale dell’artista italiano Pietro Roccasalva (1970, vive e lavora a Milano). La mostra, la prima dedicata all’artista da un’istituzione svizzera, nasce con l’idea di presentare e ricostruire alcuni nuclei fondamentali della sua produzione attraverso un progetto che mette insieme circa 50 opere, dalla fine degli anni Novanta ad oggi, tra nuove produzioni, lavori inediti provenienti dallo studio dell’artista e altri da prestigiose collezioni pubbliche e private. Il lavoro di Pietro Roccasalva ha a che fare con la pittura come campo di azione specifico, anche quando contempla l’utilizzo di altri media che sono sempre parte integrante del processo che precede e segue la realizzazione di un’immagine pittorica. La ricerca formale e concettuale che l’artista ha portato avanti negli ultimi vent’anni, si muove infatti all’interno di un campo d’indagine ampio in cui la pratica pittorica incrocia altri mezzi espressivi come scultura, fotografia, video e performance, all’insegna di una contaminazione linguistica che ha però sempre il suo punto di partenza e di arrivo nella pittura. Attraverso una pluralità di riferimenti che spaziano dal quotidiano alla storia dell’arte, dal cinema, la letteratura e la filosofia alla cultura digitale e mediatica, Roccasalva ha elaborato un vasto repertorio iconografico fatto di personaggi, oggetti, architetture e un vocabolario molto personale in cui le tecniche e i generi pittorici più tradizionali incontrano le più recenti pratiche digitali.

Giancarlo e Danna nel 2012 hanno deciso di aprire al pubblico una parte cospicua della loro Collezione e di darla in usufrutto alla città di Lugano con la formula dello “Schaulager”. Questa realizzazione è avvenuta grazie ad una intesa fra i collezionisti, il MASI e la sua Fondazione. La Collezione Giancarlo e Danna Olgiati progetta e organizza mostre ambiziose anche grazie al contributo di generosi sponsors privati.
I collezionisti ritengono che la Città di Lugano, con il nuovo MASI, frutto dell'unione dei due musei cittadini, possa diventare il naturale erede dell’intera collezione. Questo progetto è in sintonia con la tradizione museale elvetica, che prevede un rapporto costruttivo fra istituzione pubblica e collezionismo privato.
La sua sede è adiacente al centro culturale LAC Lugano Arte e Cultura.