Lu 21.03, ore 10:30
videoproiezione di Attempt on Dying di Boris Nikitin
con un'introduzione di Paola Tripoli 

Ma 22.03, ore 14:30
Boris Nikitin dialoga con Marco Castellari, Lorenzo Conti, Maddalena Giovannelli 

Proseguono gli incontri e le masterclass di Lugano Keynotes, organizzati da FIT Festival del Teatro e LAC e curati dal gruppo di lavoro dei Quaderni del FIT, con un doppio appuntamento con l'artista Boris Nikitin.

Dopo l’incontro del settembre 2021 svoltosi all’Istituto Svizzero di Milano, Lugano Keynotes torna a Milano nella sede dell’Università degli Studi nell’ambito di una masterclass del Corso di storia del teatro tedesco di cui è titolare il professor Marco Castellari.

L’artista Boris Nikitin incontra gli studenti, che, dopo aver visto il suo lavoro teatrale, in formato video Attempt on dying avranno modo di conoscerlo e confrontarsi sui suoi progetti futuri, sulle pratiche legate alla sua messa in scena e sul significato di teatro politico.
Boris Nikitin dialoga con Marco Castellari, Lorenzo Conti consulente danza del LAC, Maddalena Giovannelli del comitato editoriale dei Quaderni del FIT e docente di Storia del Teatro e Comunicazione Teatrale a USI di Lugano, già ricercatrice presso Università degli Studi di Milano e fondatrice della rivista Stratagemmi, prospettive teatrali.

“Sono le possibilità nascoste, una potenzialità che resta nell'ambito del possibile, per cui Nikitin costruisce i suoi allestimenti sperimentali. Il suo teatro invita a pensare al di là di ciò che già c'è e alla sua negazione di ciò che può venire: diverso da ciò che ci aspettiamo, critico in tutti i sensi, senza ragione, può essere goffo, comunque al di là di ciò che è noto”.
(Discorso elogiativo del Premio Lenz di Nikolaus Müller-Schöll, Professore di Studi teatrali alla Goethe University di Francoforte)

Nato a Basilea da genitori di origine ucraino-slovacco-franco-ebreo, è regista nella scena indipendente internazionale e nei teatri di lingua tedesca. È direttore artistico del festival biennale per le arti documentarie e propagandistiche «It's The Real Thing». Autore, regista e saggista, Nikitin dal 2007 si occupa di rappresentazione e produzione di identità e realtà. I suoi lavori indagano il confine tra teatro dell'illusione e performance, tra documentario, propaganda e fake, in  F for Fake, after Orson Welles (2008), Imitation of Life (2009), How to win friends & influence people (2013). Così facendo, a volte risolvono completamente la contraddizione tra dilettantismo aggressivo e virtuosismo artistico, tra concetto e grande gesto teatrale. I suoi lavori sono anche riscritture di materiale classico, come Woyzeck (2007), Der zerbrochne Krug (2010) o Hamlet (2016).
"Come pochi altri, Boris Nikitin sta portando il teatro a un punto critico", ha scritto la rivista specializzata tedesca Theater heute. Di recente, Nikitin ha scelto di concentrarsi sul rapporto tra arte e malattia. Nel 2017, Nikitin riceve il premio JMR Lenz dalla città di Jena per il suo lavoro drammaturgico. Nel 2020 riceve il Premio Svizzero del Teatro.